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“Incontro con il Cavaliere? No ad Arcore o palazzo Grazioli”

Bersani:“Nessun governissimo, né Berlusconi né Monti”

Alfano: “Voto a giugno”

Bersani:“Nessun governissimo, né Berlusconi né Monti”
03/04/2013, 10:09

ROMA - Fa un passo indietro il segretario del Pd, prima l’Italia poi Bersani. Queste le dichiarazioni del Premier incaricato alla luce della nomina dei saggi imposti da Napolitano.
 “Il presidente della Repubblica ha fatto quello che doveva e poteva fare, garantire all'Europa e all'Italia una continuità istituzionale”, è stato il commento di Bersani alla svolta dettata dal Capo dello Stato.
Esclude il voto anticipato il leader del Pd, giudicando questa un’ipotesi disastrosa.
“C'è profonda preoccupazione per la situazione reale del paese, c'é un'esigenza evidente di cambiamento, il Paese chiede una guida ma manca di fiducia ed è con questa profonda convinzione che ci siamo messi all'opera per cercare una risposta”, ha aggiunto durante la conferenza stampa nella sede del Pd: “Il mio pre-incarico è stato assorbito ma non vado al mare. Io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono”, ha ribadito.
Mentre per il successore di Napolitano verrà salvaguardata un’ampia condivisione, aperti al dialogo ed alla discussione, Bersani esclude ancora l’idea di un governissimo, no a Berlusconi, no a Monti.
E per un probabile incontro con il Cavaliere, se avverrà sarà in forma ufficiale : “Certo non ad Arcore o a Palazzo Grazioli ma certo che sono pronto a incontrare Berlusconi”, specifica il segretario del Pd.
Intanto, dopo le parole di Bersani, Alfano replica: “Devo dire con grande rammarico, che ho ascoltato oggi le stesse parole ostinate, chiuse, fuori dalla realtà dei numeri del Parlamento, che l'onorevole Bersani ripete da 36 giorni, cioè dalla chiusura delle urne, tempo che la sinistra ha usato solo per occupare le Presidenze delle Camere, per impedire ogni dialogo nella direzione della governabilità, e per proporre inutili commissioni per riforme che il Pd ha sempre osteggiato”.
Non demorde Alfano e continua: “Ribadisco una disponibilità a collaborare nell'interesse dell'Italia. Ma se Bersani vuole occupare tutte le istituzioni, non c'é alcuno spazio per il dialogo. E ovviamente, se questo stallo prosegue c'é solo la strada delle urne già a giugno prossimo. Nel nostro ordinamento costituzionale, il Parlamento ha il dovere di esprimere una maggioranza e un Governo. Se non lo fa, la parola deve tornare agli elettori!” , conclude.

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di Rosa Alvino
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