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il capo dei senatori del PdL nella rosa per le regionali

Bertolaso dice no e Quagliariello entra tra i candidabili


Bertolaso dice no e Quagliariello entra tra i candidabili
09/11/2009, 20:11

NAPOLI-Guido Bertolaso dice di nuovo no alla possibilità di una sua candidatura alle regionali in Campania. Un incubo che lo rincorre: ieri glielo hanno chiesto persino in Sardegna ma Bertolaso ha risposto senza mezzi termini “Non mi occupo di politica”.
Dunque si allontana l’ipotesi di vedere il Sottosegretario alla emergenza rifiuti in corsa per palazzo Santa Lucia e cresce lo stallo in cui la questione Cosentino ha costretto il Pdl campano.
Bertolaso sarebbe infatti il nome che Silvio Berlusconi rincorre nei suoi sogni, il suo asso vincente, da catapultare in Campania per uscire dalle baruffe nate su Cosentino. Poiché a suo tempo la dirigenza locale gli ha messo all´angolo anche Gianni Lettieri, un altro no nei confronti dell´uomo che ha risolto il dramma rifiuti sarebbe difficile da pronunziare esplicitamente. Comunque è Bertolaso a tenere duro e a continuare a negarsi al premier.
Un rifiuto che lascia il centrodestra campano in piena incertezza. Basti pensare che negli ultimi giorni, stante il rafforzarsi di quelle voci che Cosentino definisce «macelleria mediatica» contro di lui, a Roma però sono stati tentati altri contatti, e una sonda è atterrata anche dalla parti di Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del Senato, perché anche lui si scaldi a bordocampo. È l´ultimo di una serie di nomi che entra in un caleidoscopio nel quale girano da tempo i vari Lettieri, Carfagna, Caldoro, Viespoli.
Situazione «incartata», come dicono sempre più spesso gli stessi addetti ai lavori. E con qualche preoccupazione da parte degli alleati minori. Ad esempio la Alleanza di centro, la formazione di Francesco Pionati, che pressa il Pdl a una decisione: «Chiediamo al Pdl di organizzare una coalizione coesa e con precisi obiettivi. Non c´è spazio per forze politiche indecise. Ci sembra davvero stucchevole rincorrere ancora l´Udc, che intanto ha avviato, anche in Campania, l´asta tra Pd e Pdl».
Il tutto fa comunque scivolare la Campania in coda ai problemi a cui si dovrà dare soluzione. Prima del caso Cosentino pendono gli accordi con la Lega al nord e quelli eventuali con l´Udc al sud.
A proposito di Pd, il partito torna dalla assemblea nazionale che ha incoronato ieri Bersani. Il 13 toccherà anche al segretario regionale Enzo Amendola, che comunque si è già pronunciato per le primarie di coalizione. Ipotesi che sarà al centro di un primo vertice, domani, con Sinistra e libertà e con la recalcitrante “Italia dei valori”, che ha già espresso più di un dubbio sui due nomi finora emersi, Ennio Cascetta e Enzo De Luca.

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di Mario Aurilia
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