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Modifiche di facciata per i controlli sui partiti

Bilanci dei partiti: no ai controlli esterni


Bilanci dei partiti: no ai controlli esterni
18/09/2012, 16:45

ROMA - Niente da fare: i partiti continuano ad essere autoreferenziali e a mantenere una assoluta mancanza di trasparenza. E' quanto si può dedurre dal contenuto della bozza, che secondo le anticipazioni dell'Ansa, verrà presentata domani davanti alla giunta per il regolamento della Camera per modificare la disciplina dei controlli sui bilanci dei partiti. 
Il dato essenziale è che è stata respinta la proposta avanzata dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, di introdurre controlli esterni sui bilanci dei partiti. I relatori - Antonio Leone (Pdl) e Gianclaudio Bressa (Pd) -  hanno deciso di eliminare questo punto dalla bozza, in nome del principio di autogoverno. Per cui hanno deciso che ogni partito avrà uno statuto nel quale renderà noto chi è responsabile della verifica dei bilanci dei partiti. Inoltre viene esplicitato che i soldi ricevuti come riomborsi elettorali potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente "agli scopi istituzionali riferiti all'attività parlamentare e alle funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili, nonché al fine di garantire il funzionamento degli organi e delle strutture dei Gruppi". Insomma, le stesse norme di adesso, senza nessuna differenza rispetto a prima. Cioè le stesse norme che hanno permesso i casi Lusi e Belsito. 

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di Antonio Rispoli
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