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Morando incontrerà i consiglieri assenti Mercoledì sera

Bilancio - Iervolino: Giovedì se non si approva tutti a casa


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Bilancio - Iervolino: Giovedì se non si approva tutti a casa
28/07/2009, 21:07

Rosa Russo Iervolino è all'esame bilancio; Giovedì "l'apperente" maggioranza di centrosinistra sarà di nuovo in Consiglio comunale. Missione, sempre la stessa: approvare il bilancio consuntivo 2008. «Altrimenti andiamo tutti a casa» ha detto e ripetuto anche nelle scorse ore, la Iervolino, per nulla intenzionata a cedere sul terreno della giunta o delle aziende partecipate., potrebbe essere la cronaca di una morte annunciata: ma è pur vero che Iervolino non ha alcuna intenzione di andare a casa, non senza aver lottato. L'inghippo è tutto nel Partito democratico: mancano all'appello tre consiglieri, Emilio Montemarano, Giovanni Palladino e Diego Venanzoni. Ieri Nicola Oddati, per conto dell'area bassoliniana, ha incontrato Venanzoni e Palladino. Fumata nera: dall'altra parte infatti, proprio la Iervolino ha “forzato la mano” chiedendo al capogruppo Pd in Consiglio.
Il centrosinistra comunale ha già sondato il terreno Udc e Italia dei Valori. Ora è tutta una questione di numeri: l'ultima volta i presenti erano 29 contro un numero di presenze minimo da garantire è di 31 consiglieri. Nel Pd mancavano all'appello i tre “ribelli” più Pietro Mastranzo, Francesco Nicodemo e Salvatore Galiero,tutti assenti giustificati. Galiero resterà assente per motivi
di salute, Nicodemo invece, sarà “recuperato. Per questo cende in campo anche Enrico Morando, commissario provinciale del partito che in quella che sarà forse la sua ultima trattativa prima del congresso, incontrerà i “ribelli mercoledì sera. 
Il Capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Campania Paolo Romano ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Finché il Consiglio regionale resterà alla mercé degli umori del centrosinistra non ci sarà per la Campania alcuna possibilità di riscatto. Anche oggi l’esito della seduta del Consiglio, laddove il centrodestra si è presentato con le migliori intenzioni per approvare provvedimenti attesi e indispensabili, ha dato l’esatta misura di una situazione non più sostenibile: quello di un organismo legislativo ostaggio degli appetiti politici interni ad un Partito e ad una coalizione che di tutto si preoccupa fuorché di tirar fuori da una condizione di grave involuzione la nostra regione, le nostre comunità.
A questo punto, i partiti del centrosinistra e il presidente della regione dicano chiaramente che non vogliono il Piano Casa, il Decentramento, e tutti gli altri provvedimenti in agenda. Lo dicano pubblicamente ai cittadini ai quali per anni si è negato il diritto ad un alloggio o a qualcosa di decentemente analogo, lo dicano agli imprenditori le cui attività languono a dir poco”.
 

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di Agostino Falco
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