Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Bilancio visita Ministro Galan in Federazione Russa


Bilancio visita Ministro Galan in Federazione Russa
08/02/2011, 13:02

Roma, 8 febbraio 2011 - Tra Roma e Mosca può nascere una nuova alleanza agroalimentare, basata sulla complementarità della produzione agricola. È quanto sostiene il Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan, che nel corso della sua visita ufficiale nella Federazione Russa ne ha discusso con la sua collega Elena Borisovna Skrynnik. Un confronto che ha dato i suoi frutti, dato che ha permesso di gettare le basi per protocollo d’intesa che potrebbe essere siglato già la prossima settimana, in occasione della visita di Stato a Roma del presidente russo Dimitri Medvedev. Per questa ragione della delegazione governativa, su esplicita richiesta di Galan, dovrebbe far parte anche il Ministro Borisovna Skrynnik. L’intesa raggiunta, ha spiegato il Ministro, “sarà la base per creare un gruppo di lavoro congiunto per arrivare a un nuovo memorandum di collaborazione, tra i cui settori figurano le bioenergie, il vivaismo, la logistica in campo agricolo, lo sviluppo rurale”.
"Le nostre agricolture – ha sottolineato il Ministro al termine dell’incontro a Mosca - sono di fatto complementari l'una con l'altra. L'agricoltura russa, anche grazie alla stessa conformazione della Federazione, è in grado di produrre grandi quantità di commodities, mentre la nostra agricoltura possiede una vocazione alla qualità e all'eccellenza. Ciò consente un proficuo scambio commerciale tra i nostri due sistemi agricoli". Nel corso della riunione, ha aggiunto Galan, sono state affrontate “alcune delle questioni aperte che vedono protagonisti i nostri agricoltori e le nostre imprese – presenti all’incontro alcuni tra i principali imprenditori italiani che operano nel Paese -. La Russia costituisce un mercato che offre opportunità sempre più grandi al made in Italy e ai nostri prodotti di eccellenza”. Il Ministro ha voluto evidenziare come le relazioni tra Mosca e Roma vadano oltre le questioni energetiche, ma ha anche spiegato che uno dei temi affrontati è stato quello delle bioenergie e delle rinnovabili, per il Ministro “sempre più centrale e strategico per gli agricoltori del XXI secolo".
L’attenzione alla imprese italiane presenti nel Paese è stata una costante della visita nella Federazione Russa. Poche ore dopo essere atterrato a San Pietroburgo, domenica sera, Galan ha preso parte a una cena con un gruppo di imprenditori italiani. Una riunione con i rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto agroalimentare è stato il primo appuntamento della giornata di ieri, nel corso della quale il Ministro ha visitato anche lo stabilimento della Marr (Cremonini), inaugurato poco più di un anno fa. Il settore imprenditoriale non è mancato poi in occasione della cena di ieri presso la residenza dell’ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi, dove erano presenti rappresentanti di gruppi come Cremonini, Ferrero, Colussi e Gancia. Oggi, prima di ripartire per Roma, il Ministro ha preso parte a ProdExpo, la più importante fiera alimentare dell'Est Europa con oltre duemila espositori provenienti da 60 Paesi. Per Galan è stata l’occasione per fare il punto sull’import-export agroalimentare tra i due Paesi: “È vero, ci sono alcuni problemi, come quello della mancanza della grande distribuzione italiana, della contraffazione, delle leva doganale ma - ha sottolineato Galan - è altrettanto vero che ci sono margini di miglioramento enormi da ottenere con la promozione, come la Fiera di oggi: la Russia è un mercato di potenzialità infinite, qui c'è un mondo intero da conquistare''. Il primo passo da compiere è quello di garantire un’adeguata rete di distribuzione e promozione: secondo il Ministro infatti il problema principale rimane quello di far conoscere ai consumatori russi “l'eccellenza della nostra enogastronomia” per poi “mettere il prodotto nello scaffale”, ma alle nostre imprese manca “una propria catena di distribuzione".
Il Ministro ha puntato il dito poi contro un altro nemico del made in Italy: i prodotti contraffatti. “Una volta trovato il prodotto italiano – ha spiegato -, spesso il consumatore ha a che fare la contraffazione del nostro marchio”. L’acquirente deve poter sapere che cosa compra e per questo Galan è tornato a sottolineare “l’importanza della legge sulle etichettature”, in base a “principi che devono avvantaggiare produttori, consumatori e marchi non solo italiani”. “In questo campo - ha aggiunto - siamo dei pionieri anche se in alcuni settori l'etichettatura sarà più difficile che in altri" e, il Ministro ne è convinto, questo passo “verrà recepito dalla normativa Ue". "La filiera del lattiero-caseario e quella suinicola – ha aggiunto - si sono già riunite e penso che entro breve tempo troveremo una proposta da presentare alla Ue, la quale poi entro tre mesi deve risponderci". Il Ministro non si aspetta grandi resistenze da parte dei partner europei: “Anche Francia e Spagna credo abbiano i loro vantaggi a etichettare un prosciutto o un formaggio”. "Nella nostra legge – ha spiegato Galan -, qualcuno ha cercato di sottolineare aspetti che parrebbero in contrasto con le competenze dell'Unione europea; io non ho stabilito nessuna etichettatura, ma solo il principio. Dopo di che, tratterò prima con la filiera italiana e poi con l'Europa i prodotti da sottoporre a etichettatura. Con un principio: se l'etichettatura porta un vantaggio la si fa, se no no".

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©