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E il Pdl ordina: "Bersani si dissoci anche da Di Pietro"

Bindi: "Solidarietà al premier, ma la smetta di fare la vittima"


Bindi: 'Solidarietà al premier, ma la smetta di fare la vittima'
14/12/2009, 11:12

ROMA - Mentre prosegue la sfilata dei Ministri al San Raffaele di Milano, in visita al Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi, una intervista un po' fuori dal coro alza di nuovo la tensione. E' quella del presidente del Pd, Rosy Bindi, la quale, dopo avere espresso anche lei la massima solidarietà a Berlusconi, sottolinea: "Se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla magistratura e a Parlamento. Auguro al presidente del Consiglio una pronta guarigione e spero che ciascuno faccia la propria parte per ristabilire le condizioni di un confronto democratico, senza demonizzazioni reciproche, per affrontare i gravi problemi economici e sociali del Paese".
Immediata la reazione del portavoce del Pdl Daniele Capezzone: "Le dichiarazioni di Rosy Bindi lasciano esterrefatti, perché sono ancora peggiori di quelle di Di Pietro, Che la vicepresidente della Camera, oltre che la presidente del Pd, pronunci parole di questo tipo fa pensare che nella politica ci siano irresponsabili desiderosi di gettare benzina sul fuoco. Spero che Pierluigi Bersani voglia dissociarsi. Se non lo farà, sarà una pagina bruttissima per il Pd e per la sinistra italiana. Che altro deve succedere perché tra i dirigenti della sinistra si faccia strada un comportamento minimamente responsabile?".
Altrettanto incisivo l'attacco di Paolo Bonaiuti, portavoce del governo: "Le dichiarazioni della Bindi sono un lascito del passato, nelle sue parole si percepisce quel terribile concetto di superiorità morale che è tipico della sinistra. Finché la sinistra si tirerà dietro questo ciarpame non arriverà a nulla. Il moralismo li anima li rende convinti di essere solo loro depositari della verità. E' un'arretratezza che va superata".
Intanto
il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ha annunciato di voler chiedere l'oscuramento di tutti i siti, di tutti i gruppi o le pagine di Facebook che "inneggiano" alla violenza contro Berlusconi.

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di Antonio Rispoli
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