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I Radicali in protesta: “Aguzzini con i sondini”

Biotestamento, il ddl approda alla Camera. Ed è polemica

L’opposizione insorge: “Testo anticostituzioanle”

Biotestamento, il ddl approda alla Camera. Ed è polemica
07/03/2011, 16:03

ROMA – “Quella sul fine vita è una realtà che va governata”: con queste parole Domenico Di Virgilio (Pdl), relatore del ddl sul testamento biologico, dopo aver riassunto i punti principali del provvedimento, ha dato il via nell’Aula della Camera alla discussione generale sul delicato argomento più comunemente ribattezzato Biotestamento. “Il diritto alla vita – ha voluto sottolineare il relatore Di Virgilio - è sempre stato garantito in tutte le società ed è un principio laico comune a credenti e non credenti. Rispettiamolo tutti”. L’auspicio della maggioranza, insomma, è che questo testo possa essere approvato in modo incondizionato e trasversale, ma soprattutto in tempi brevi: “nel rispetto del paziente-malato”. Ma al di là dei buon auspici della maggioranza di governo, in Aula rappresentato dal sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, che ha rimandato il suo intervento, l’opposizione insorge. Antonio Palagiano (Idv), come relatore di minoranza, ha denunciato come il ddl sia “strumentale alla maggioranza” e abbia subito “una accelerazione improvvisa dopo il caso Ruby”. Questa legge, secondo l’onorevole di pietrista, “meritava più rispetto e non doveva essere una partita di pallone dei sostenitori della vita contro gli altri”. Palagiano ha concluso il suo intervento parlando della libertà che “significa poter scegliere e governare la propria vita. Per cui non è negoziabile neanche nel fine vita”. Dello stesso parere anche il Partito Democratico. Quello sul quale l’Aula di Montecitorio ha iniziato oggi la discussione generale è “un testo dello scontro e della lacerazione”, secondo Livia Turco, che, intervenendo a nome del Pd, si è rivolta così ai banchi della maggioranza: “Fermiamoci, fermatevi, non approvate un testo anticostituzionale e di difficile applicazione”. L’ex ministro della Sanità ha detto ancora: “Costruiamo insieme una legge umana. Costruiamo un nuovo testo, efficace e condiviso, per il bene delle persone e del nostro Paese”. Anche su un tema delicato come quello riguardante la vita si preannuncia un’accesa battaglia tra i banchi dell’opposizione e della maggioranza di governo. Intanto ai lavori di oggi a Montecitorio sono iscritti a parlare 24 deputati: la discussione proseguirà poi mercoledì.

LA PROTESTA DEI RADICALI
Al grido di “aguzzini con i sondini” e “no allo Stato bioetico” i Radicali hanno iniziato, davanti a Montecitorio, il loro sit-in di protesta contro il ddl sul testamento biologico, accompagnato da una maratona oratoria con i loro principali esponenti. Il disegno di legge “è il presupposto dello Stato etico”, ha commentato Emma Bonino, vicepresidente del Senato. Alle 14.30, quando l’Aula della Camera ha iniziato la discussione generale sul provvedimento, la diretta di Radio radicale ha iniziato a trasmettere il dibattito tramite gli altoparlanti installati nella piazza, “come simbolo - si legge in una nota - di un dibattito che si deve aprire anche nel Paese, e che finora è stato impedito per la paura che i partiti hanno di quel 66% di italiani favorevoli alla legalizzazione eutanasia e di quel 77% di favorevoli al testamento biologico”. Con il presidio, affermano nella nota Marco Cappato e Mario Staderini, rispettivamente segretari dell’associazione Luca Coscioni e dei radicali, “vogliamo dire che stiamo con Welby, Englaro e Ravasin: no alla legge contro il testamento biologico, e anche sì all’eutanasia legale, contro l’eutanasia clandestina”.

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di Antonio Formisano
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