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Ma resta una legge ambigua su molti aspetti

Biotestamento: oggi potrebbe esserci l'approvazione al Senato


Biotestamento: oggi potrebbe esserci l'approvazione al Senato
12/12/2017, 10:00

ROMA - Oggi ci potrebbe essere al Senato l'approvazione della legge sul biotestamento. Le tante discussioni hanno portato ad una legge che mantiene molte ambiguità. Infatti, se da un lato viene stabilito il diritto del paziente a rifiutare le cure, anche quelle che stabiliscono la sopravvivenza, con il consenso informato, restano esclusi eutanasia e suicidio assistito. Ma la parte più ambigua resta quella delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), cioè della possibilità per l'individuo di lasciare istruzioni su quali cure fare o non fare nel caso in cui non ci si possa più esprimere (per eempio, in caso di coma). E' prevista la possibilità di lasciare dichiarazioni scritte in tal senso (dal notaio oppure al Comune, in un apposito registro), e di nominare un esecutore che le faccia rispettare; ma il medico potrebbe decidere altrimenti se ci fossero nuove cure non disponibili al momento della malattia. Inoltre è previsto che in caso di disaccordo tra medico ed esecutore delle volontà del malato, è il giudice che decide. 

Per i minorenni è previsto che decidano i genitori, per chi è incapace di intendere e di volere, decide il tutore. In tutti gli altri casi decide il malato, anche contro il parere di altri familiari. 

Ma dietro queste apparenti certezze c'è un linguaggio vado ed incerto, che potrebbe lasciare lo spazio a mille interpretazioni diverse e a milioni di cavilli da poter usare per limitare o impedire la volontà del paziente, che è l'unic acosa che dovrebbe contare in una legge del genere. 

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di Antonio Rispoli
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