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Blitz nella sanità campana, le dichiarazioni dal mondo politico


Blitz nella sanità campana, le dichiarazioni dal mondo politico
06/03/2012, 12:03

PEPPE RUSSO (PD): "L’indagine dei magistrati Curcio e Woodcock ha aperto uno squarcio preoccupante sui rapporti tra pubblico e privato nella sanità regionale campana.Non è mia intenzione anticipare sentenze e per cultura mi pongo sempre a garanzia degli imputati. Di certo, però, nel corso di molti anni, il servizio pubblico, anche per deficienze tutt’ora irrisolte, ha perso progressivamente la sua centralità a vantaggio della sanità privata o della migrazione sanitaria. E non sempre ciò è avvenuto solo in virtù della qualità dell’offerta privata. La stessa delibera sull’accreditamento delle strutture private ha avuto un iter complicato perché resta ancora indefinita la capacità del sistema pubblico di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, rendendo pressoché impossibile definire la quantità e la qualità dell’offerta privata ad integrazione del servizio pubblico."

SALVATORE RONGHI (CITTA' NUOVE): "Esprimo apprezzamento per l'azione intrapresa dalla magistratura napoletana sull'intramoenia nella sanità ed auspico che essa venga estesa ad altre realtà dove la salute dell'ammalato e il funzionamento delle aziende ospedaliere vengono posposte ad interessi di tipo affaristico". E' quanto afferma Salvatore Ronghi, già vice presidente del Consiglio regionale della Campania e componente del direttivo di Città nuove. Per Ronghi "occorre dare slancio ad una maggiore moralizzazione e valorizzazione della sanità campana mettendo in campo una politica che non sia solo finalizzata a calcoli ragionieristici ma anche e soprattutto al migliore funzionamento delle strutture sanitarie pubbliche, dove ci sono straordinarie eccellenze mediche spesso impossibilitate a lavorare e, come in questo caso, oscurate da scelte che tradiscono lo scopo fondamentale della professione medica, ovvero la generosità e la difesa della vita".

AMEDEO BIANCO (FNOM):  "Per i medici sottoposti a "misure restrittive della libertà, ancorché cautelari, scatta d'obbligo la sospensione dell'Albo". Lo annuncia il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, a proposito dell'inchiesta della Procura di Napoli che ha portato a 13 ordinanze cautelari e all'arresto del primario di Ortopedia dell'ospedale Cardarelli. "Ora - afferma Bianco - verranno avviate le procedure di inchiesta disciplinare, che possono eventualmente portare fino alla radiazione del medico". Riferendosi quindi, in particolare, all'ampia situazione di corruzione verificata a Napoli, Bianco ha rilevato che se "tale sistema di corruzione verrà confermato con queste caratteristiche e soprattutto di tali dimensioni, penso si tratti allora di un fatto isolato nel panorama della Sanità italiana". Una simile situazione, con un primario che 'dirottava' i pazienti dal sistema pubblico a quello privato, ha inoltre commentato il presidente Fnomceo, "si è resa tuttavia possibile perché, evidentemente, sono venuti a mancare i controlli necessari e previsti per legge. Vanno dunque accertate - ha concluso - tutte le responsabilità".

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di Redazione
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