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Futuro e Libertà risponde alla nota di Palazzo Chigi

Bocchino: 'Il problema sono i servizi deviati'


Bocchino: 'Il problema sono i servizi deviati'
23/09/2010, 20:09

ROMA - In seguito alle accuse lanciate dai finiani sulle presunte attività di dossieraggio sulla vicenda della casa di Montecarlo, appartenuta ad An e ora abitata da Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini, la reazione del Governo è dura.
"Chi diffonde queste voci è totalmente irresponsabile - si legge nella nota ufficiale d Palazzo Chigi - Le illazioni, le voci e le congetture apparse su alcuni quotidiani sono assolutamente false, diffamatorie e destituite di ogni fondamento. I Servizi nelle loro diverse articolazioni e la Guardia di Finanza hanno gia' provveduto a smentire, non avendo mai svolto alcuna attività, ne' diretta ne' indiretta, ne' in Italia ne' all'estero, in relazione a queste voci. Di fronte alla gravità di queste insinuazioni la Presidenza del Consiglio non puo' non denunciare la totale irresponsabilità di chi diffonde voci siffatte solo per ragioni di polemica politica, ben sapendo che esse non hanno il minimo fondamento".
Ma con la replica di Futuro e Libertà si alza ulteriormente il muro tra Pdl e Fli. "Palazzo Chigi - dichiara il gruppo parlamentare del Presidente della Camera con una nota del capogruppo Italo Bocchino - ha fatto benissimo a definire irresponsabili le illazioni circa il coinvolgimento dei nostri servizi di Intelligence in operazioni di dossieraggio politico-scandalistico. Nessuno ha mai dubitato della lealtà istituzionale dei nostri apparati di sicurezza. Il problema semmai avere certezza che, come accaduto in passato, non ci siano azioni torbide, illegali, deviate che, come tali, non sono certo a conoscenza dei vertici. E questa certezza purtroppo non la può avere nessuno".
"Se possa esserci – 
interviene anche Massimo D’Alema - da parte di singoli, di gruppi che operano al di fuori di ambiti istituzionali una collaborazione a queste attività vergognose, ciò deve essere accertato, tenendo conto che il Copasir non è una commissione di inchiesta, non ne ha i poteri". "Ciò che abbiamo fatto e faremo - ha chiarito l'esponente del Pd - è sollecitare costantemente chi ha la responsabilità di coordinare i Servizi - il DIS - ad esercitare i propri compiti istituzionali che comportano la vigilanza sull'operato degli apparati di intelligence, affinchè sia eliminato anche solo il sospetto di attività al di fuori delle leggi. I cittadini devono essere garantiti del fatto che i Servizi agiscono al fine unico di tutelare la sicurezza della Repubblica. Continueremo con scrupolo ad esercitare il nostro compito".

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di Tiziana Casciaro
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