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Ma non trova sostegno neanche nel suo partito

Bocchino: "Lascio il ruolo di capogruppo, ma lo deve fare anche Cicchitto"


Bocchino: 'Lascio il ruolo di capogruppo, ma lo deve fare anche Cicchitto'
27/04/2010, 14:04

ROMA - Lascio il mio ruolo di vicecapogruppo del Pdl alla Camera, ma solo se lo fa anche il capogruppo Fabrizio Cicchitto: questo il messaggio lanciato da Italo Bocchino, parlamentare del Pdl messo sotto accusa per la sua lite avvenuto con il collega di partito Maurizio Lupi e con Daniel Santanchè durante la trasmissione "L'ultima parola" di due settimane fa.
Bocchino ha scritto una lettera indirizzata al capogruppo del Pdl, Cicchitto, in cui comunica le proprie dimissioni, ma ricorda che il vicecapogruppo ha un destino politico legato al capogruppo; di conseguenza è necessario convocare l'assemblea per rinnovare i vertici del gruppo Pdl alla Camera dei deputati. E aggiunge: "Visto il rapporto che ci lega ho il dovere di comunicarti che all'assemblea del gruppo presenterò la mia candidatura a presidente contrapposta alla tua o a quella di altri. Ciò non per distanza politica o personale da te, ma per consentire alla minoranza di esercitare il suo ruolo, di verificare le sue forze e conseguentemente di rivendicare gli spazi corrispondenti al suo peso".
Cicchitto si è limitato a prendere atto delle dimissioni di Bocchino, mentre per il resto ha risposto in maniera evasiva. Meno evasivo è stato il finiano Roberto Menia, che ha richiamato all'ordine il collega: "Se per davvero l'onorevole Bocchino, vice capogruppo dimissionario del PdL alla Camera, intende candidarsi a presidente dello stesso gruppo 'per consentire alla minoranza di esercitare il suo ruolo', allora lo farò anch'io. Non so quale consenso egli pensi di avere ma non ha certo il mio nè quello di molti che con lealtà seguono Fini e con altrettanta lealtà sostengono il governo Berlusconi e non si prestano al gioco delle tre carte".

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di Antonio Rispoli
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