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BOCCHINO (PDL): "NORMALE ESAUTORARE IL PARLAMENTO DAI PROPRI COMPITI"


BOCCHINO (PDL): 'NORMALE ESAUTORARE IL PARLAMENTO DAI PROPRI COMPITI'
05/08/2008, 15:08

Sono in via di svolgimento alla Camera dei Deputati le votazioni per la fiducia che il governo ha chiesto sul decreto fiscale. Sono state fatte, come prevede il regolamento, le dichiarazioni di voto, senza eccessive sorprese, con le componenti della opposizione che hanno fatto notare i profili di incostituzionalità e di illeggittimità della legge; mentre la maggioranza difendeva quelli che ritiene i punti di forza del provvedimento.

Perciò hanno destato sorpresa le parole con cui Italo Bocchino, del PdL, ha difeso la giustezza del metodo utilizzato dal governo per la approvazione del provvedimento in discussione. Infatti ha detto che ormai sono molti anni che, quando i cittadini vanno a votare, non votano solo per un partito, ma di fatto fanno una elezione diretta, perchè votano un partito che ha il nome del leader sopra. Quindi hanno creato di fatto una nuova costituzione materiale, che supera la costituzione scritta. E, in questa costituzione materiale, quando il governo e il suo premier agiscono nell'ambito del programma, è normale che utilizzino degli strumenti tesi a ridurre i tempi di approvazione delle leggi, come l'uso del decreto legge e della fiducia. Anzi, l'opposizione, sempre secondo Bocchino, dovrebbe collaborare con la maggioranza per modificare i regolamenti parlamentari e la Costituzione, in modo da ridurre ancora di più i tempi di discussione e fornire tempi certi per l'approvazione delle leggi di volontà governativa.

Ora, io aggiungerei due cose. La prima, che l'Onorevole Bocchino dimentica che lui si può inventare qualsiasi costituzione lui voglia, ma la Costituzione Repubblicana, per quanto lui la detesti e la rigetti (Bocchino faceva parte di AN prima che questa si sciogliesse nel PdL, e non è un segreto che i militanti dell'MSI prima e di AN poi hanno sempre mostrato disprezzo verso la Costituzione Repubblicana per la linea antifastista e antidittatoriale che la pervade, ndr) è questa e questa va rispettata. La seconda è che questa di fatto è una esautorazione dei parlamentari, di maggioranza e di opposizione, ai propri compiti: cioè i diritti dei parlamentari di emendare un provvedimento di legge non ci sono più. Se sei della maggioranza, DEVI votare il provvedimento, altrimenti rischi che il governo cade e tu perdi il tuo posto da 30 mila euro netti al mese. Senza emendamenti, senza discussione, senza obiezioni: i parlamentari come pecore al macello. Chi conosce la storia, sa che il fascismo e il nazismo sono iniziati così. Con i cittadini che non protestano, perchè non sanno nulla, visto che al manganello e all'olio di ricino si sono sostituiti il telecomando e le veline, che fanno un lavaggio del cervello migliore.

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di Antonio Rispoli
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