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Sulla lista: “Abbiamo scelto solo persone del territorio"

Bocchino: "Senza di me Cosentino Governatore"


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Bocchino: 'Senza di me Cosentino Governatore'
25/01/2013, 15:21

NAPOLI - E’ più una guerra al Pdl che una campagna elettorale quella presentata all’Hotel Romeo da Italo Bocchino.
Il vicepresidente di Futuro e libertà parla di liste pulite, berlusconismo e dell’impresentabilità di Nicola Cosentino, quasi a voler rimarcare la lotta interna fatta con Fini al tempo del Popolo delle Libertà dalle grandi vedute.
"Ho affrontato Cosentino, a differenza di altri, sempre a viso aperto e solo per questioni politiche. – ha detto Bocchino - Se non ci avessi messo la faccia pagando attacchi di tutti i tipi oggi sarebbe il presidente della Regione. Pensate che il clan dei Casalesi sia stato contento quando ho sbarrato la strada a Cosentino presidente della Regione? Immagino di no".
La stoccata è dura, ed è l’attesa risposta alle parole dell’ex sottosegretario di Casal di Principe che aveva etichettato Bocchino come “il vero casalese” del Parlamento italiano, ricordandone i voti raccolti nella terra casertana.
Bocchino coglie però anche l’occasione per difendere chi tra i suoi è stato etichettato come “impresentabile”. “La vicenda di Pietro Diodato – spiega il vicepresidente di Fli – non è legata a questioni politiche, ma personali. E Diodato è candidabile”.
Fin qui la lotta a distanza. Quando si parla di impegni di partito, e di liste presentate in Campania, Bocchino sentenzia: “Abbiamo scelto solo persone del territorio. Campani veri e che si sono impegnati e si impegneranno per la Regione. Nella nostra lista non c’è nessun nome piovuto dall’alto”.

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di Salvatore Formisano
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