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"La candidatura a governatore non può essere pretesa"

Bocchino:"Consiglio a Cosentino di fare un passo indietro"


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Bocchino:'Consiglio a Cosentino di fare un passo indietro'
28/09/2009, 13:09

Ancora scaramucce e screzi piccoli e grandi all'interno del Pdl. Questa volta i protagonisti sono Italo Bocchino e Nicola Cosentino. Il coordinatore Campano aveva infatti utilizzato parole molto poco carine nei riguardi di chi, da Roma, aveva detto no alla sua candidatura come governatore della regione: "Ci sono dei frocetti a Roma che vogliono determinare i nostri destini”; aveva astiosamente commentato un Cosentino visibilmente inviperito e fuori di se.
Alle sue dichiarazioni risponde il vice-capogruppo Bocchino che invita il suo collega di partito a fare “un passo indietro” visto che “la candidatura a governatore va offerta, non può essere pretesa. Al di sopra del Garigliano, non funziona così. Abbiamo regole e meccanismi". Una bagarre che fa da sfondo al forum del Pdl sul Mezzogiorno previsto proprio per questa mattina, alle ore 10:30. presso il Palazzo Reale di Napoli. Incontro importante e delicato al quale hanno dato adesione Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Renato Brunetta, Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto e Mara Carfagna. Proprio il nome della Ministra aveva per diverso tempo navigato nel tempestoso mare dei potenziali governatori della Campania e si era visto platealmente appoggiato anche dallo stesso Bocchino secondo il quale, tra l’altro, la candidatura della Carfagna “non avrebbe dato alcuna speranza di vittoria ai candidati della sinistra”.
Certo è che, la supremazia del centro-destra, almeno nella terra di Pulcinella, è un dato oramai conclamato da più voci e più statistiche ufficiali. All’ombra del Vesuvio, infatti, il Pdl la fa da padrone e riesce ad imporre la sua linea politica nonostante nuovi e antichi dissapori all’interno del partito. Qualche giornalista malizioso ha però voluto giocare un po’ sulle dichiarazioni poco educate dell’aspirante coordinatore e ha rivolto a Bocchino una domanda chiara: “Chi sono i “frocetti”? Lei si riconosce come bersaglio?”. Il vice-capogruppo ha risposto però composto: "Mah. Le cose che si dicono vanno interpretate nel contesto. E poi non sono affatto sicuro che abbia detto così”. Si butta un po’ d’acqua su un fuoco pericolosamente alto e si tenta, da un lato, di giustiziare la sfuriata di Cosentino parlando di “periodo di forte pressione".
Tuttavia, date le reazioni decisamente fuori dalle righe, una tiratina d'orecchi all’aspirante governatore campano andava fatta. Per tale ragione, Bocchino parla di “un passo indietro necessario”. Passo indietro che diventa quasi vitale se si prende in considerazione, poi, quella poco chiara e poco felice vicenda che vede Cosentino indagato per dei possibili contatti con i casalesi. Anche se, come ricorda pure Bocchino: “Fino a prova contraria siamo tutti innocenti”, suggerire un po’ di prudenza, moderazione e umiltà all’ambizioso Cosentino, sembra la cosa più giusta e sensata che i rappresentanti del Pdl possano fare.

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di Germano Milite
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