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Intanto Vendola chiude le trattative con il Pd

Boccia:"Bisogna assolutamente dire no al ricatto delle primarie"


Boccia:'Bisogna assolutamente dire no al ricatto delle primarie'
10/01/2010, 20:01

BARI - Tira oramai aria di totale secessione in Puglia e la telenovela tra Nichi Vendola e Francesco Boccia pare proprio concludersi nel peggiore dei modi. Il governatore in carica, infatti, fa sapere di aver chiuso le trattative con il Partito democratico e tappa ogni strada possibile anche ad un'eventuale alleanza con l'Udc. Vendola nei giorni scorsi aveva incontrato tutti i rappresentanti dei partiti di sinistra; guardandosi bene dall'incrociare Boccia e i  politici dell'Unione di centro. Una scelta strategica che sicuramente farà discutere e che lascia "l'esploratore" del Partito democratico letteralmente inviperito. Sull'infinita bagarre esplosa tra la formazione politica guidata da Bersani e la corrente Vendoliana Boccia pare infatti chiaro:"Oggi in Puglia la risposta da dare è si o no alla nuova coalizione; non rispondere a questa domanda e agitare le primarie significa tramare per far saltare l’alleanza con Casini e Di Pietro. Senza Udc e Idv io non faccio le primarie: ho avuto dal mio partito un mandato a costruire una coalizione e non sono disponibile a fare il capo di un’altra coalizione; su questo non c'è spazio per mediazioni. Chi la pensa in maniera diversa ha il dovere di esprimersi nelle forme garantite dalla Costituzione e cioé andare alle urne di marzo". Un coalizione che però lo stesso Vendola reputa quasi del tutto inesistente; parlando espressamente di "qualche forzatura interpretativa comprensibile da parte di chi esplora".
Detto in altri termini, per il leader di Sinistra ecologica e libertà, Boccia avrebbe letteralmente inventato i suoi contatti positivi con oltre 10 partiti pugliesi al fine di creare una grande coalizione da opporre a quella del centrodestra. Dunque il divorzio è definitivamente compiuto: non pare difatti esserci più alcuno spazio per un accordo in extremis e in territorio pugliese sembra definitivamente aperta la strada della doppia coalizione di sinistra: da un lato il Pd con Idv e forse Udc e dall'altro Vendola e i suoi.
Il Pdl può probabilmente tirare un lungo sospiro di sollievo e guardare con maggior positività ad una regione che pareva roccaforte dell'opposizione fino a pochissimo tempo fa.

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di Germano Milite
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