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Dure le reazioni nel mondo politico alle parole di Grillo

Boldrini: Grillo offensivo, colpisce la democrazia

Il comico prende di mira il Parlamento:"E'inutile"

Boldrini: Grillo offensivo, colpisce la democrazia
07/06/2013, 20:40

ROMA - Sono immediate le reazioni nel panorama politico dopo l’ennesima e salace fatwa di quest’oggi lanciata dal comico Grillo, questa volta contro il Parlamento. Paradossale che continui a sbandierare lo stesso refrain anti-Parlamento ( famosa la sollecitazione lanciata ai terroristi islamici di bombardare la sede del Parlamento con parole del tipo “vi do io le coordinate”) dopo che proprio in quel luogo definito oggi “maleodorante” ha mandato 163 membri del suo movimento, la cui presenza non è che abbia scalfito più di tanto il quadro allarmar mante del sistema-Italia. Grillo sul suo blog aveva definito cosi i parlamentari : “I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure se stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati".  E’ stata Laura Boldrini, presidente della Camera, ad intervenire sulle dichiarazioni stravaganti di Grillo. Dice la Boldrini: "Le dichiarazioni di Beppe Grillo, scomposte e offensive, tendono di nuovo a colpire il Parlamento e quindi la democrazia. Sono dannose per il paese, per la sua immagine all'estero, per chi lavora a rinnovare le istituzioni rendendole più sobrie, efficaci e trasparenti e per gli stessi deputati del gruppo M5S che sono presenti con grande impegno nell'attività della Camera".

"Grillo - aggiunge la presidente della Camera - si ostina a chiudere gli occhi sui cambiamenti in corso: la riforma del regolamento della Camera, avviata nelle prime settimane della legislatura, porterà proprio a ridare centralità all'attività parlamentare, limitando il ricorso ai decreti legge, rafforzando il ruolo delle commissioni e dando un iter certo e rapido alle proposte di legge di iniziativa popolare, fin qui troppo spesso ignorate. Lanciare invettive è facile. Cambiare le cose lo è meno, ma alla Camera, anche senza l'apprezzamento di Grillo, ci stiamo provando."

Ma è un coro bipartisan di duro respingimento tra i banchi del Parlamento e del Governo.

"Le parole di Grillo sul Parlamento sono inaccettabili" afferma su Facebook il vice ministro dell'Economia, Stefano Fassina, espressione di "una cultura autoritaria e fascista. Sono quasi le stesse parole usate da Mussolini nel discorso del bivacco". "Spero che i colleghi parlamentari del partito di Grillo prendano le distanze, quanto meno per coerenza personale. Continuare a lasciar correre diventa connivenza".

Dallo tsunami al ponentino: è l'amara parabola di Grillo. Nervoso per gli ultimi fallimenti continua a insultare le istituzioni democratiche". Lo scrive su twitter il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza.

"Grillo non è in grado né di seppellire né di rifondare il Parlamento". Così Fabrizio Cicchitto a margine del Consiglio per le relazioni Italia-Usa a Venezia.

 

 

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di Felice Massimo de Falco
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