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Il sindaco chiese all’ex di dichiarare il falso

Bologna: nuovo capo d’accusa per Delbono


Bologna: nuovo capo d’accusa per Delbono
27/01/2010, 20:01

BOLOGNA - Nuovo capo d’accusa per il sindaco Flavio Delbono. Oltre al peculato, all’abuso d’ufficio e alla truffa aggravata l’uomo è indagato anche per aver fatto pressioni sulla ex fidanzata Cinzia Cracchi affinché dichiarasse il falso. Un’accusa che arriva a seguito delle dichiarazioni rilasciate agli inquirenti da Cinzia Cracchi (ex segretaria ed ex compagna del primo cittadino indagata per peculato e abuso d’ufficio). Secondo la donna, Delbono avrebbe fatto pressioni nei suoi confronti perché rilasciasse dichiarazioni non veritiere, soprattutto perchè non consegnasse il bancomat che lui le aveva dato, poco prima dell’interrogatorio della donna. La procura di Bologna ha ipotizzato dunque un nuovo capo d’accusa per il sindaco di Flavio Delbono in procinto di  firmare le proprie dimissioni, annunciate lunedi' scorso a Palazzo D'Accursio. Delbono è ora indagato anche per il tentativo di violare l’articolo 377 bis del Codice penale, cioè l'induzione a rilasciare dichiarazioni mendaci o non farle fare nei confronti di un’altra persona. Secondo la versione della Cracchi, risultata per il momento più attendibile di quella del sindaco dimissionario agli inquirenti che stanno indagando sul caso, l'uomo avrebbe cercato di convincerla a non consegnare il bancomat che lui le aveva procurato. Una versione acclarata anche dalle dichiarazioni di alcuni testimoni.

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di Antonella Losapio
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