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L'alleanza con il Svp raggiunge il 53% dei voti

Bolzano vince il centro-sinistra. Spagnolli riconfermato


Bolzano vince il centro-sinistra. Spagnolli riconfermato
17/05/2010, 21:05

BOLZANO - Grazie all'alleanza con la Sudtiroler Volkspartei il centrosinistra resta saldo al governo del comune di Bolzano. Il sindaco uscente, Luigi Spagnolli, ha infatti ottenuto il 52,45% dei consensi. Netto il vantaggio rispetto al candidato del centrodestra Robert Oberrauch, che si ferma al 32,73%. «La Bolzano italiana - ha commentato soddisfatto Spagnolli - non è più di destra e si tratta di un cambio radicale ed epocale per la città». E ha aggiunto: «È stato premiato chi ha governato bene la città ed è stato invece sanzionato chi ha speso milioni per campagne elettorali risultate, alla fine, perdenti».
«A Bolzano il centrodestra ha pagato per la frammentazione del Pdl, dove in questi giorni è successo di tutto - ha commentato il governatore Svp dell'Alto Adige Luis Durnwalder -. Di fronte a questa situazione mi sarei stupito se l'elettorato avesse ancora sostenuto i partiti di questa destra». Sulla performance tutto sommato bassa della destra di lingua tedesca nel capoluogo, con i Freiheitlichen che non sembrano superare il 2%, Durnwalder ha detto che «evidentemente gli elettori si rendono conto della differenza che c'è tra le promesse e la realtà dei fatti». Per il governatore, a livello provinciale, «le comunali sono andate molto bene, anzi benissimo». Sul fronte opposto Alberto Sigismondi, co-coordinatore provinciale del PdL, ammette: «È un disastro. Roma si dovrà rendere conto che il partito in Alto Adige così non può andare avanti. È una sconfitta annunciata che impressiona»
.Sigismondi fa riferimento alle divisioni che il centrodestra ha fatto di tutto per non tenere nascoste e culminate, giovedì sera a Bolzano, in una rissa tra esponenti delle opposte «anime» del partito, per alcuni manifesti staccati. Litigi che hanno avuto ripercussioni anche sull'affluenza, risultata in calo di cinque punti e mezzo: ha votato il 74,8% degli elettori, contro il 79,4 % delle consultazioni del 2005. Quanto ai dissidi interni, va ricordato ad esempio che a Merano i rappresentanti del PdL al Consiglio comunale hanno presentato una propria lista, ma sono stati sconfessati dalla dirigenza nazionale che, a sua volta, ha messo in campo propri rappresentanti. Il risultato è stato che nel capoluogo l'affluenza alle urne è scesa dal 75,2% del 2005 (59.379 votanti) al 65,7 % (51.286) di queste consultazioni; un calo di circa 10 punti. Flessione anche a Merano: dal 68,9 % del 2005 a 63,8 % di ieri; più di 5 punti; a Laives, dal 78.7 % del 2005 al 72,9 % di quest'anni; quasi 6 punti. Appena più contenuto il calo registrato a Bressanone, dove gli elettori di lingua italiana sono in numero nutrito, pur non essendo in maggioranza: dal 77,2 % del 2005 al 73 % di quest'anno.

 

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di Mario Aurilia
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