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Più di 200 enti perderebbero gli incentivi statali

Bondi, "Sono stato esautorato dai tagli previsti in manovra"


Bondi, 'Sono stato esautorato dai tagli previsti in manovra'
30/05/2010, 18:05

ROMA – “Il Ministero è stato esautorato, avrei voluto che le decisioni fossero state prese insieme”. Non ci sta Sandro Bondi, ministro della Cultura, che commenta così i tagli contenuti nella manovra correttiva oggi sotto esame al Quirinale. Secondo il nuovo testo, 232 tra enti, istituti e fondazioni perderebbero gli incentivi statali: una situazione delicata che ha già suscitato non poche polemiche. Subito dopo il ministro però precisa: “Sono in totale sintonia con Tremonti”. I tagli riguardano tutti: dalla Fondazione Sturzo alla Gramsci, fino al centro sperimentale di cinematografia diretto da Francesco Alberoni. “I saldi sono da rispettare ma saranno i ministri competenti a decidere come, dove e quando tagliare” - getta acqua sul fuoco il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta- “va ricordato che i dipendenti di queste realtà non saranno licenziati ma assorbiti dai rispettivi ministeri vigilanti, e che a perdere il reddito saranno le cariche politiche, cioè i consiglieri di amministrazione e il presidente”.

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di Redazione
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