POLITICA - Regione

Bonifiche, Amato: "ultimare le opere per non sprecare centinaia di milioni di euro"

Bonifiche, Amato: 'ultimare le opere per non sprecare centinaia di milioni di euro'

07/02/2012, ore 17:18 - 

«Oltre 630 milioni di euro spesi, dal 1995 ad oggi, per affrontare l’emergenza Fiume Sarno, tante opere realizzate o in via di completamento, eppure difficoltà che corrono il rischio di rendere in parte vano quanto messo in campo» lo afferma Antonio Amato, Presidente della Commissione Regionale Bonifiche della Regione Campania a seguito dell’audizione tenutasi questa mattina cui hanno partecipato i commissari Mafalda Amente, Corrado Gabriele e Anita Sala, insieme all’assessore regionale alla Difesa Suolo Edoardo Cosenza, al commissario straordinario Autorità di Bacino Sarno Pasquale Marrazzo, al commissario Straordinario Bonifica Sarno Giovanni Gugliemi accompagnato dall’ingegnere AngeloAntonio Orlando, ai rappresentati delle amministrazioni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano e Terzigno «Interventi non effettuati dalla regione, smaltimento non ancora contabilizzato dei fanghi di sedimentazione delle vasche di raccolta, ditte che si fermano per sopraggiunte interdittive antimafia, progetti pure finanziati ma mai completati perché, come nel caso di una gronda a Terzigno, era intervenuta la nefasta ipotesi di trasformare a discarica Cava Vitiello. Sono alcune delle difficoltà emerse» afferma Amato «Di certo, innanzitutto se la regione non completerà quanto di propria competenza per la realizzazione della rete di drenaggio delle acque bianche, per diversi comuni del bacino del Sarno, da Poggiomarino a Scafati, da Ottaviano a Terzigno si rischia di rendere inefficaci i lavori pure realizzati o in fase di completamento per la raccolta di acque nere. Quindi» continua il Presidente della Commissione «a fronte di centinaia di milioni di euro spesi, di non risolvere i problemi di esondazioni e grave rischio idrogeologico di queste aree. Per questo abbiamo chiesto l’impegno dell’assessore Cosenza a coordinarsi con l’Assessorato all’ambiente e definire le varie iniziative da adottare». Dal canto suo l’Assessore Cosenza ha chiarito che «A fronte dell’estrema complessità del bacino idrografico del Fiume Sarno si evidenzia sicuramente una necessità di azione sinergica delle parti in causa. Sono stati compiuti errori colossali» ha affermato Cosenza «come il Canale Conte Sarno, con sperpero di denaro pubblico, opera incompletabile per l'intersezione con gli scavi di Pompei. Ad oggi si continua ad assistere ad esondazioni continue. In realtà bisogna intervenire per aumentare la portata del Sarno, altrimenti è inutile pensare di portare lì ulteriori quantitativi di acque reflue. Bisogna quindi adoperarsi per rendere effettivi i finanziamenti del “Grande Progetto Fiume Sarno”, realizzare la seconda foce ed effettuare la pulizia completa del letto del fiume, da valle a monte. Resta però da risolvere» ha affermato Cosenza «la questione dello smaltimento dei sedimenti e dei fanghi rimossi e trattati che ad oggi continuiamo a portare tra Lazio, Toscana e Lombardia con sperpero inutile di denaro pubblico, e questo richiederà la rivisitazione della legislazione regionale, rispettando senza inutili eccessi le normative ambientali». Così, se pure il Commissario straordinario per il Fiume Sarno Guglielmi ha garantito «entro l’estate il completamento del collettore per portare le acque nere di alcuni comuni al depuratore di Angri», il vicesindaco di Poggiomarino Giuseppe Annunziata ha sottolineato che «quest’opera pur fondamentale rischia di non risolvere i problemi di comuni come il nostro soggetti a continui allagamenti. Se non verrà completata dalla regione la vasca volano per l’irreggimentazione delle acque bianche, le esondazioni verranno solo spostate da un punto all’altro del territorio comunale. Chiediamo allora un intervento immediato della Regione». Anche il Commissario dell’Autorità di bacino Marrazzo ha sottolineato che «Non mancano studi e progetti, è giunto il momento di tradurre in pratica le conoscenze acquisite e risolvere definitivamente i problemi». I componenti della Commissione Regionale, all’unanimità hanno assunto «l’impegno di sollecitare la giunta e trovare le soluzioni più adatte in tempi certi. Per questo» dicono i consiglieri regionali «abbiamo aggiornato il tavolo con l’assessore Cosenza e l’assessore Romano, chiedendo un preciso crono-programma degli interventi da realizzare»

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