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Bonifiche, Scotto (Sel) E Manfredi (Pd): Bene Don Manganiello su Boscofangone, Governo risponda


Bonifiche, Scotto (Sel) E Manfredi (Pd): Bene Don Manganiello su Boscofangone, Governo risponda
23/10/2013, 17:05

NAPOLI - “Il Governo dia risposte sui siti inquinati di Boscofangone”. A dichiararlo sono i deputati Arturo Scotto (Sel) e Massimiliano Manfredi (Pd), firmatari nelle scorse settimane di un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Orlando e al ministro dell’Interno Alfano, con cui chiedono il monitoraggio e la bonifica di alcune aree ricadenti nel territorio del Nolano. Un’esigenza ribadita in queste ore anche da Don Aniello Manganiello, impegnato in una raccolta firme per ottenere indagini supplementari sulle aree contaminate.
“Abbiamo chiesto in primis ai ministri di occuparsi di due vicende altamente rappresentative dell’emergenza ambientale nel Nolano. – dicono i parlamentari di sel e del Pdl Scotto e Manfredi – in particolare vogliamo sapere se e quali interventi di monitoraggio siano stati approntati e messi in opera da parte delle autorità competenti rispetto agli eventuali danni prodotti dall'incendio del 26 aprile 2010, durante cui una fabbrica di fuochi e razzi di segnalazione è andata distrutta in località Polvica, producendo fumi potenzialmente tossici a causa della combustione dei materiali. L'area dell’incendio, peraltro risulta adiacente alla porzione di territorio della località Difesa, sempre ricadente entro il comune di Roccarainola, già oggetto di sequestro preventivo della procura della Repubblica di Nola nel 2001 dopo il riscontro di numerosi sversamenti illegali di rifiuti speciali e tossici da parte della criminalità organizzata e della conseguente compromissione di terreni e falde freatiche. Ad oggi non risulta ancora essere stata avviata nessuna bonifica dei siti inquinati in località Difesa. Da qui ribadiamo la necessità di una risposta del Governo sul controllo e il recupero dell’intero territorio in questione, che fa parte della più ampia piana di Boscofangone, storicamente vocata ad attività agricole e divenuta oggetto di uno scempio ambientale pluriennale”.
Lo rende noto l’ufficio stampa regionale SEL Campania.

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di Arianna Piccolo
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