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"Spero nelle modifche in parlamento"

Bonino: "Riforma art.18 solo per nuovi contratti"

Fassina: "Incomprensibile la posizione di Emma Bonino"

Bonino: 'Riforma art.18 solo per nuovi contratti'
28/03/2012, 19:03

ROMA - «Il calo di gradimento del governo Monti emerso da alcuni sondaggi è una conseguenza delle riforme che sono state fatte». Lo dichiara Emma Bonino in un'intervista al quotidiano online Clandestinoweb. «Questo tipo di riforme sono indispensabili, anche se sarebbe stato meglio farle quando c'era il bel tempo e non ora che c'è un temporale - continua - Questo aumenta l'ansietà delle persone. Purtroppo, a causa dell'irresponsabilità della classe politica precedente, questi provvedimenti non sono stati presi e ora si vanno ad aggiungere alle preoccupazioni per una crisi da cui, nonostante le illusioni iniziali, non siamo ancora usciti». Il vicepresidente del Senato non è d'accordo con chi ritiene che da parte del governo non ci sia stata abbastanza apertura nei confronti delle parti sociali sulla riforma del lavoro. «Questo è un vizio tutto italiano - ha spiegato -, un metodo a cui Monti era ostile fin dal principio. Il premier ha detto che avrebbe parlato con tutti ma il governo si sarebbe poi assunto la responsabilità delle decisioni. Secondo me questo non è un atteggiamento negativo. La riforma del lavoro ha comunque delle ombre. Il nuovo articolo 18, per esempio, credo debba essere applicato solo ai nuovi contratti. Spero comunque che in Parlamento venga apportata qualche modifica». 

Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico. «È davvero incomprensibile la posizione sul mercato del lavoro di chi, come Emma Bonino, fino ieri ha attaccato i diritti dei padri per promuovere le condizioni dei figli e oggi propone di confinare l'intervento sull'art. 18 soltanto ai neo-assunti». Lo afferma Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd. «Le discriminazioni generazionali nelle regole del mercato del lavoro dobbiamo promuoverle, non ampliarle – ha poi concluso Fassina -. I cambiamenti devono valere per tutti. La previsione della possibilità di reintegro in caso di licenziamento illegittimo per motivi economici deve essere universale».

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di Valerio Esca
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