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Vendola: "Non degno di un Paese moderno e civile"

Borghezio choc, insulti razzisti al ministro Kyenge

Kyenge: "Grazie a tutti per la vicinanza"

Borghezio choc, insulti razzisti al ministro Kyenge
30/04/2013, 18:39

ROMA - «Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ius soli e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo. Lei è italiana? Il Paese è quello che è, le leggi sono fatte alla cazzo...». Così Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. «Il neo ministro - prosegue Borghezio - si è sempre battuta contro i Cie voluti dal governo Maroni e ha strillato finché a Modena è riuscita a fare uscire due bosniaci irregolari che mercoledì scorso sono stati arrestati perché facevano parte di una banda di malviventi. Questo abbiamo come ministro». «La parola negra in Italia non si può dire - prosegue Borghezio - ma solo pensare. Fra poco non si potrà neanche dire clandestino, si dirà sua eccellenza. La persona giusta per fare il ministro era il sindaco Gentilini, persona preparata, esperta, di una certa serietà. Treviso è la città con la maggiore integrazione. Verrebbe da chiedere la carta di identità del Congo perché almeno là non fanno ministri così. Mi sembra una brava casalinga, non un ministro del governo. Balotelli l'ha accolta con favore? Ma lui non fa il ministro, tira calci al pallone e va bene anche un congolese o un africano per farlo». «E poi gli africani sono africani - dice ancora Borghezio alla Zanzara - appartengono a un etnia molto diversa dalla nostra. Non hanno prodotto grandi geni, basta consultare l'enciclopedia di Topolino. Diciamo che io ho un pregiudizio favorevole ai mitteleuropei. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano».

Le reazioni.

«Un abbraccio forte a Kyenge. I razzisti del web, i vari Borghezio e Giovanardi sono indegni di un Paese moderno e civile. Diciamo di no al razzismo». Lo scrive su twitter il leader di Sel Nichi Vendola.

 «Le frasi ignobili e volgari rivolte al ministro all'Integrazione Cècile Kyenge vanno condannate con fermezza e senza se e senza ma». Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, secondo il quale «la brutalità di tali offese suona molto di più di un campanello di allarme e deve ricordare alle istituzioni e alle forze politiche la necessità di non abbassare la guardia nella lotta al razzismo e alla xenofobia. Al ministro Cècile Kyenge, simbolo di un'Italia che è già cambiata, va la solidarietà mia personale e dell'intero gruppo del Pd», conclude Speranza.

«Ringrazio per la partecipata attenzione e vicinanza che mi esprimete. Credo che anche le critiche insegnino se ci si confronta con rispetto». Lo scrive su Twitter il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge.

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di Valerio Esca
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