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Borrelli (VERDI): "Giornata della vergogna leghista a Napoli"


Borrelli (VERDI): 'Giornata della vergogna leghista a Napoli'
10/04/2012, 15:04

"Oggi non è la giornata dell' orgoglio padano - dichiara il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli durante la manifestazione mattutina contro la lega nord a Napoli a cui sono accorsi centinaia di napoletani - ma della vergogna leghista. Per anni ci hanno insultati ed umiliati proponendoci una superiorità morale di fatto inesistente. Se le accuse saranno confermate Bossi, Calderoli,Borghezio, Salvini, Maroni e tutti i leghisti ci dovranno delle scuse pubbliche e dovranno restituire il "malloppo" agli italiani ed in particolare ai napoletani. Per questo già 400 persone hanno firmato stamattina per costituirsi parte civile nel processo contro la lega. Ai nostri occhi Barabba rispetto a Bossi e ai leghisti era una brava persona".
"La vera palla al piede dell' Italia - continua Borrelli - non sono i meridionali ma i leghisti, la padania e tutte queste stupidaggini che hanno portato danni per oltre 86 miliardi di euro negli ultimi 10 anni. Solo di quote latte stiamo pagando 5,1 miliardi euro di multe all' Unione Europea a causa dei leghisti. Per non parlare dei fondi sottratti al Sud ( circa 7 miliardi di euro all' anno che hanno depresso ulteriormente l' economia del mezzogiono e dell' intera Italia ), i costi della politica con la realizzazione di nuove microscopiche province e fantomatiche ed inutili sedi distaccate dei Ministeri solo per fare qualche esempio.
Tutto ciò è documentato nel nostro libricino denuncia dal titolo " Magna magna Padano" in cui raccontiamo anche delle assunzioni e dei finanziamenti di mogli, parenti, amici del carroccio e benefici vari concessi dai leaders leghisti ed alle loro "famiglie" a partire dalla scuola della moglie di Bossi, fino agli sprechi del governatore del Veneto Zaia e alla vicenda poco chiara legata alla moglie del sindaco di Verona Tosi di cui dovranno rispondere alle autorità competenti. Tutte vicende secondo noi ai limiti della legalità".
"Si sono mangiati l' Italia - ha spiegato il pizzzaiolo Gino Sorbillo presentando la pizza "magna lega" - e ora che la smettano di "abboffarsi" sulle spalle degli italiani. Anche in Tanzania rifiutiano i loro sporchi soldi. Nella mia pizzeria come in altri locali a Napoli i leghisti non sono graditi e se vogliono mangiare la pizza devono pagare 10 euro in più come rimborso nei confronti dei napoletani. Questi soldi serviranno anche a finanziare le spese legali della mega causa contro gli sprechi e le ruberie leghiste".
"Ho realizzato un pastore con Bossi in ginocchio - racconta il maestro pastoraio Genny Virgilio - perchè si deve umiliare davanti agli italiani ed ai napoletani. Ha tentato di rubarci l' onore e la dignità ed invece ha dimostrato di essere uguale se non peggiore degli altri".
"Sono un ex elettore leghista e vi chiedo scusa. Pensavamo - ha spiegato un turista veneto in lacrime che si è trovato per caso nel mezzo della manifestazione - di essere migliori ed invece ci siamo comportati come gli altri anzi peggio. Non credo voterò più il carroccio e mi vergogno di averne fatto parte".
Da Mercoledì parte la campagna radio dello speaker Gianni Simioli sulla "famiglia padans". Ogni giorno si racconterà una storia di malaffare che riguarda i leghisti ed ai loro familiari.

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di Redazione
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