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Borriello (Pdl) - "Togliere le catene all'economia locale è l'unico modo per creare sviluppo"


Borriello (Pdl) - 'Togliere le catene all'economia locale è l'unico modo per creare sviluppo'
17/03/2010, 15:03

CAMPANIA - “Per rilanciare il territorio abbiamo bisogno di una economia reale che deve sollecitare gli imprenditori locali ad investire sul territorio. In Campania ci sono tanti imprenditori bravi e coraggiosi che sarebbero felici di intervenire in tal senso. Togliere le catene all’economia locale è l’unico modo per creare sviluppo”. Così Ciro Borriello, candidato del Pdl. “Attualmente sono tante le norme ostative urbanistiche – prosegue - che non permettono un reale rilancio sia per gli aspetti infrastrutturali che sociali. Troppe le leggi ambientali e paesaggistiche che vietano ogni progetto e obbligano le amministrazioni locali a subire e restare in un accettabile degrado architettonico che sovente si traduce anche in pericolo pubblico, visto la profonda vetustà delle molteplici costruzioni prima del 1945, prive di interesse storico-artistico e culturale. Personalmente da tempo mi impegno con gli organi istituzionali sovracomunali competenti per abbattere quei manufatti privi di qualità, in condizioni di gravissimo rischio di crollo e di poter ricostruire gli stessi fuori sito”. “È noto che nell’area vesuviana – spiega Borriello - ci sono numerosi fabbricati fortemente fatiscenti e risalenti agli inizi del secolo scorso. Sono costruzioni prive di qualsiasi interesse architettonico, storico, artistico e culturale, che da anni oltre ad abbrutire le città sono testimonianze di assoluto degrado e disinteresse delle istituzioni competenti. Con questo scenario, altro che rischio Vesuvio, basterebbe un forte nubifragio per creare danni incalcolabili, anche se il vero rischio deriva dall’attuale quadro normativo, caratterizzato da vincoli prescrittivi e di tutela passiva, che costringe l’intera costa vesuviana, ma sostanzialmente tutta la Provincia di Napoli a restare in un vergognoso degrado e non poter reagire con un efficace rilancio urbanistico. Le esigenze e i doveri di un buon amministratore sono volte unicamente al rilancio, alla tutela del territorio e soprattutto alla prevenzione edilizia e salvaguardia della pubblica collettività”. “In questo difficile momento – conclude Ciro Borriello - con una crisi che attanaglia, che mette seriamente a rischio posti di lavoro di operai e artigiani o chiusura di diverse piccole e medie imprese campane, solo con una seria economia, radicata al territorio e condivisa dagli attori locali si potrebbero affrontare e rimuovere le attuali condizioni di crisi. In concreto una efficace e moderna istituzione, come quella futura della regione Campania, dovrebbe preoccuparsi di priorità come: 1) Piano casa: abbattimento e ricostruzione fuori sito; 2) Autorizzazione dei parcheggi in superficie, facili da realizzare e a favore della mobilità sostenibile; 3) Per le aree in crisi, concedere la facoltà ai Comuni di poter spendere fuori dal patto di stabilità, ovviamente avendone la propria disponibilità economica”.

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di Redazione
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