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Il Senatùr su nomina Brancher:"E stato un errore"

Bossi alle regioni:"La manovra si può cambiare"


Bossi alle regioni:'La manovra si può cambiare'
29/06/2010, 19:06

ROMA - Dopo le dichiarazioni sulla possibilità di usare anche la violenza per permettere la nascita della "Padania", Umberto Bossi placa i toni ed apre il dialogo con le regioni sulla sempre più osteggiata manovra economico-finanziaria. Per il Senatùr, infatti, la legge "si può modificare".
Una linea possibilista ed ariosa decisamente lontana da quella palesata da Silvio Berlusconi che, nella giornata di ieri, aveva tuonato:"La manovra è delineata e non si tocca: è quella e basta". Del resto, segnali e volontà di modifica arrivano da diverse voci della maggioranza tra le quali, in primis, il presidente della commissione Bilancio nonchè relatore del provvedimento, Antonio Azzollini.
Per Azolini, infatti, sono possibili misure correttive per i settori che interessano sanità, forze armate ed istruzione pubblica. In particolare, ricorda il relatore, è prevista una destinazione ai docenti del 30% dei risparmi dai tagli previsti dalla manovra triennale del 2008.
Ritocchi a "saldi invariati" sono quasi certi anche per Maurizio Gasparri, il quale, sull'intricato nodo delle regione, precisa:"Noi stiamo seguendo il confronto fra Regioni e governo e anche il Parlamento combatterà gli sprechi rispettando le prerogative di ciascuno". La discussione resta dunque aperta "su diversi tavoli" e sembra che alla fine porterà ad un sensibili cambiamento dei provvedimenti dettati dalla manovra. Di certo, per ora, come si legge anche su "La Stampa", resta l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego a 65 anni dal 2012 e un intervento sulla soglia di invalidità per percepire gli assegni.

BOSSI:"BRANCHER E' STATO UN ERRORE"
E sullo spinoso "caso Brancher" Bossi precisa che "è chiuso" e poi ribadisce:"Si è trattato di un errore. È stato fatto un errore sulle deleghe".

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di Germano Milite
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