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I fatti sarebbero accaduti due mesi fa

Bossi: "Cimici in casa mia e in ufficio, ma è inutile denunciare"

"Se n'è accorta la mia segretaria al Ministero"

Bossi: 'Cimici in casa mia e in ufficio, ma è inutile denunciare'
03/01/2011, 09:01

PONTE DI LEGNO (BERGAMO) - Dichiarazioni a sorpresa del leader leghista Umberto Bossi. Parlando nella notte con i giornalisti, ha detto che nel suo ufficio al Ministero e nella sua abitazione romana, sita dalle parti di Porta Pia, sono state trovate delle microspie. Ad avere i primi sospetti è stata la segretaria al Ministero, perchè- sottolinea Bossi - "troppa gente sapeva cose che avevo detto solo a lei". I successivi controlli hanno trovato le cimici.
E chi le avrebbe messe? Bossi risponde: "Come si fa a sapere chi sono? Sono scemi sì, ma non del tutto". Perchè non è stata fatta regolare denuncia? Il leader leghista mostra molto disèprezzo per la magistratura: "Abbiamo aspettato troppo. Abbiamo chiamato un privato per la bonifica. Non volevo far casino, tanto un'inchiesta non trova niente. Io non volevo entrare nel casino. Sono uno che tende a minimizzare". Il che non gli ha impedito di avvisare il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che, dice Bossi, "ha mandato un po' dei suoi uomini".
Naturalmente resta da spiegare come mai di queste cose non se ne sia parlato a suo tempo e non sia stata fatta la denuncia alla magistratura. Oppure Bossi ritiene che una indagine illegittima della Polizia (perchè le indagini della Polizia vanno fatte coordinate dai magistrati, che sono gli unici che possono concedere legalmente gli strumenti di indagine, ndr) potesse risolvere tutto? Questa è roba tipica del KGB e della Gestapo, ma non di un Paese democratico.

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di Antonio Rispoli
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