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Intervista del leader leghista a La Repubblica.it

Bossi: "Completeremo il federalismo iniziato da Cavour"


Bossi: 'Completeremo il federalismo iniziato da Cavour'
04/05/2010, 10:05

ROMA - Dopo le dichiarazioni rese domenica da Calderoli a Lucia Annunziata, durante la trasmissione "In Mezz'ora" su Rai3, in cui il Ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli snobbava platealmente le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, che avverranno a partire dal 5 maggio (data tradizionale della partenza dei cosiddetti "Mille" da Quarto, in LIguria) e si concluderanno l'anno prossimo, ora tocca a Umberto Bossi fare lo stesso. Ed in una intervista a Repubblica.it conferma che a lui dell'Unità d'Italia non interessa nulla: " A naso (le celebrazioni, ndr) mi sembrano le solite cose un po' inutili e un po' retoriche, ma devo ancora vedere e capire".
Ma la parte più interessante è quando parla del federalismo, attribuendolo addirittura al conte Camillo Benso Conte di Cavour: "Cavour era federalista, la promessa e l'impronta federalista sono state fondamentali nel percorso di unificazione del Paese. Senza questa premessa e senza questa impronta i Lombardi non ci sarebbero mai stati a finire sotto il Piemonte. Poi il re in qualche modo ha tradito perché ha imposto il centralismo. Oggi è arrivato il momento di riprendere quella promessa e mantenerla compiendo davvero la storia". E naturalmente il federalismo per il "Senatur" è la panacea di ogni male: " Perché il federalismo significa dare delle regole, finalmente. E un po' di federalismo e un po' di regole faranno bene sia al Nord che al Sud. Perché il Nord del dopo crisi non può più dare i soldi che dava prima, dovrà vivere con regole nuove. E il Sud i soldi non potrà più buttarli".
Inutile dire che, anche volendo tralasciare il falso storico di un Cavour federalista, qui di federalismo non ce n'è. C'è un partito, come la Lega Nord che vuole applicare il principio: finchè c'erano soldi, ci siamo presi tutto noi; adesso che soldi non ce ne sono, ci teniamo i soldi nostri. E' tutto lì il punto: hanno devastato il sud Italia per 150 anni; hanno trattato il sud - come era nelle intenzioni di Cavour - come una colonia, da depredare di uomini e risorse, senza dare nulla in cambio; adesso che tutto è stato spolpato, se ne vanno, come locuste affamate, lasciando dietro di se solo miseria e desolazione.

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di Antonio Rispoli
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