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Bossi e la Cei aprono sui referendum sull'acqua


Bossi e la Cei aprono sui referendum sull'acqua
24/05/2011, 15:05

ROMA - Timidi segnali di apertura giungono dal leader leghista Umberto Bossi e dalla Cei sui referendum. Almeno sui due che chiedono di non privatizzare l'acqua e di abolire la norma che garantisce un minimo rendimento ai privati che gestiranno l'acqua in futuro.
La prima è stata la Cei, con il segretario, Monsignor Crociata, che ha detto: "L'acqua è questione di responsabilità sociale e bene comune, è necessario che vi sia responsabilità verso i beni comuni e che rimangano e siano custoditi per il bene di tutti. Poi ha anche spiegato che secondo lui "i referendum esprimono una delle forme della volontà popolare e per questo sono da apprezzare".
Ma anche il leader leghista, interrogato dai giornalisti sui referendum, prima ha risposto con una pernacchia, poi ha detto: "Alcuni quesiti sono interessanti, come quello sull'acqua. Avevamo chiesto a Berlusconi di fare una legge e noi l'avremmo appoggiata poi si è messo di messo Fitto e alla fine nessuno l'ha fatta".

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di Antonio Rispoli
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