Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Una coincidenza le voci su leghisti alleati con 'ndrangheta?

Bossi ha paura: "Sbrighiamoci col ddl intercettazioni"


Bossi ha paura: 'Sbrighiamoci col ddl intercettazioni'
15/07/2010, 17:07

ROMA - Interviene anche Umberto Bossi sul ddl intercettazioni, che dovrebbe essere discusso alla Camera il prossimo 29 luglio. Ed è una sferzata, quella del Senatur, appena uscito da un incontro col MInistro delle Finanze Giulio Tremonti: bisogna approvare subito il provvedimento "altrimenti ogni giorno si inventano una P2 o una P6. Sono cose che fanno ridere, ma la gente non vuole essere ascoltata, questo è sicuro. E noi abbiamo sempre marciato con la gente".
Decisione che potrebbe essere vista come una semplice riaffermazione della fedeltà del Carroccio al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma c'è una strana coincidenza: le dichiarazioni avvengono due giorni dopo la maxiretata fatta contro la 'ndrangheta, che ha visto colpire anche gli aderenti della Lombardia. E tra le prove accumulate dai magistrati pare ci siano anche telefonate compromettenti intercorsi tra esponenti della 'ndrangheta ed amministratori locali della Lega Nord. Ora, è chiaro che neanche un partito che si proclama fortemente radicato sul territorio può controllare tutti i propri esponenti, ed una mela marcia ci può sempre essere. Ma è solamente questo? O c'è altro, in qualche intercettazione che può fare paura alla Lega Nord?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©