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Nuovo ultimatum del leader leghista

Bossi: "Il federalismo deve passare"

"L'Unità d'Italia? C'è chi la festeggia e chi no"

Bossi: 'Il federalismo deve passare'
05/01/2011, 11:01

CALALZO (BELLUNO) - Arriva da Calalzo, in provincia di Belluno, l'ultimatum del leader leghista Umberto Bossi sul federalismo: "Tra il 17 e il 23 gennaio c'è il problema che il federalismo deve passare, c'è l'ultimo decreto attuativo nella commissione bicamerale. Quindi se non passa quella cosa lì, non possiamo portare il federalismo in Consiglio dei Ministri. Io sono convinto che passi". E quando gli hanno chiesto se il governo rischia per la mozione di sfiducia a Sandro Bondi, Bossi ha risposto: "Non penso, di rischioso c'è solo che la Lega punti i piedi, e basta". Poi ha deciso di ammorbidire la minaccia: "Ma noi non li puntiamo, siamo amici di Berlusconi. L'importante è portare a casa il federalismo, presto".
Poi è intervenuto anche sulla notizia che il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, è contro le manifestazioni per i 150 anni dall'Unità d'Italia: "L'Italia e' divisa in due. Chi sente che e' una cosa positiva la festeggia, gli altri no. ''Il Veneto è una storia a sè. Una lunga storia che arriva dalla Repubblica Serenissima, che ha fatto cose che sono rimaste nella testa dei veneti. I veneti hanno fatto il referendum 5 anni dopo, nel 1866. Non c'e' niente da festeggiare? Non sbagliano. L'Italia ha voluto un Savoia, che non era certamente un federalista. L'unico federalista era il buon Cavour, che l'hanno fatto fuori e il re non è andato neppure al funerale. Della banda intorno al re l'unico che si è salvato è Cavour, altri non ne vedo''

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di Antonio Rispoli
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