Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Per la prima volta il Cavaliere solo e scavalcato

Bossi media con Fini per una crisi pilotata?


Bossi media con Fini per una crisi pilotata?
09/11/2010, 09:11

MILANO - Alla fine anche Umberto Bossi, l'alleato fedele ed ubbidiente per eccellenza, ha detto di no: niente arroccamento in difesa di un governo ormai indifendibile. Deve essere stata una brutta sorpresa ieri, per Silvio Berlusconi, sentire il mezzo voltafaccia di Bossi, che ha proposto di accettare l'idea di Fini di una crisi. Ma con un paio di condizioni, che lo stesso leader leghista proporrà - in un incontro che si potrebbe tenere oggi - al Presidente della Camera. Innanzituttio, la garanzia del sostegno al reincarico allo stesso Berlusconi; seconda cosa, le dimissioni di Fini da Presidente della Camera. In cambio il Pdl e la Lega cederebbero sulla richiesta di dimissioni e si potrà discutere anche di legge elettorale. Secondo i rumors, che hanno accompagnato questa ipotesi, il Cavaliere avrebbe avuto un moto di disgusto, ma poi avrebbe accettato le condizioni: dopotutto, riacquista la possibilità di affidare la terza carica dello Stato ad una persona a lui molto più fedele di quanto non sia Fini, come è successo al Senato, dove i desiderata del premier sono ordini per Renato Schifani.
Intanto nei prossimi due giorni, sono previsti due importanti appuntamenti per Berlusconi, la cui gestione darà la misura di quanto il premier si sente in sella. Il primo è oggi a L'Aquila; il secondo è domani nel Veneto travolto dall'alluvione. Se ci sarà la solita gestione (accesso al Presidente del Consiglio consentito solo alle clacque preorganizzate e ai giornalisti selezionati tra coloro che non fanno domande scomode) significa che Berlusconi si sente ancora tremare il terreno sotto i piedi; e questa situazione rischia di diventare pericolosa per la stabilità del Paese.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©