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Continua la diatriba all'interno della maggioranza

Bossi: "Ministeri a Milano". Ma Alemanno si oppone


Bossi: 'Ministeri a Milano'. Ma Alemanno si oppone
21/05/2011, 14:05

ROMA - Continua la diatriba, all'interno della maggioranza, sui Ministeri. A dare fuoco alle polveri è stato questa mattina Roberto Calderoli, che, in una intervista alla Padania, ha preannunciato le manovre a cui il governo darà il via prima del ballottaggio: taglio delle tasse, Senato federale e spostamento a Milano della sede di almeno due Ministeri, oltre ad uno a Napoli (i candidati dovrebbero essere il Ministero delle Riforme e il Ministero della Semplificazione legislativa - cioè quelli di Umberto Bossi e dello stesso Roberto Calderoli - per Milano e il Ministero delle Pari Opportunità - cioè quello di Mara Carfagna - per Napoli).
L'iniziativa è stata rilanciata oggi anche da Bossi, che ha ripetuto che due Ministeri saranno portati a Milano. E poi ha aggiunto: "Sì, mi impegnerò contro Pisapia, perché rischia di trasformare Milano in una zingaropoli. Farò almeno un comizio".
Frasi che però non sono piaciute al SIndaco di Roma, Gianni Alemanno: "Ribadisco che sono pure balle (le dichiarazioni di Bossi e Calderoli, ndr). I ministeri da Roma non si muovono. La Lega può fare tutti gli annunci che vuole ma Roma è capitale secondo la Costituzione e tutti i ministeri e le agenzie che hanno sede a Roma non si spostano e il Pdl - e lo stesso premier - sono garanti di questa situazione".
Resta da chiedersi una cosa: ma i cittadini milanesi o napoletani sono così idioti da votare sulla base di promesse di questo genere che richiedono pesanti investimenti in termini economici e quindi sono inattuabili in tempi brevi?

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di Antonio Rispoli
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