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Brunetta:"Possiamo attuarla solo se a costo zero"

Bossi preoccupato per la riforma federalista


Bossi preoccupato per la riforma federalista
18/05/2010, 18:05

ROMA - E sulla riforma federalista voluta con grande fermezza e quasi ossessiva insistenza dalla Lega cominciano a sorgere i primi dubbi realizzativi. Così, nel trambusto della crisi economico-amministrativa, Umberto Bossi in persona non nasconde i suoi timori ed ammette:"Stiamo cercando di portare avanti il federalismo, ma c'è molta preoccupazione. Sono preoccupato".
Le perplessità del Senatùr provengono dal blocco che il primo dei vari decreti attuativi potrebbe incontrare causa mancato voto bipartisan. Sul federlismo però il Carroccio ha investito un buon 80% di risorse propagandistiche e così, dopo aver precisato che "i soldi per attuare la riforma ci sono e che, grazie ad essa, si risparmierà", il leader della Lega Nord si dice persuaso della possibilità di raggiungere un accordo con l'opposizione. Idv e Pd dunque pronti ad assecondare le battaglie e le motivazioni di stampo bossiano? "C'è questa possibilità", sostiene in maniera forse un po' autopersuasiva il Senatùr.
Tuttavia, buona parte di freni, perplessità ed impedimenti, potrebbero arrivare direttamente dalla maggioranza di governo che, sopratutto dopo la microscissione interna e la neonata corrente finiana, rischia di riservare cattive sorprese al disegno federalista. Anche se, per dirla tutta, le prime reazioni non proprio fiduciose nei confronti della riforma arrivano da un certo Renato Brunetta. Il ministro della Pa, intervistato su "A" in riferimento al federlismo, ha difatti osservato:"Se qualcuno mi dice che il federalismo costa, io dico meglio non farlo". E dunque, questo plurinominato e pluripropagandato federalismo proposto come risoluzione di tutti i mali, avrà un costo oppure garantirà introiti significativi? Come sempre, campana che suoni, suono che senti. E nel dubbio? L'Italia ha le risorse economiche e la serenità sociale per effettuare un tentativo così impegnativo e delicato? Stando alle ultime operazioni economico-finanziarie annunciate ed al poderoso taglio degli stipendi che si preannuncia, la risposta sembrerebbe essere no. Del resto, se per il governo tutto andasse liscio, Bossi non avrebbe motivo di preoccuparsi e, forse, dovrebbero preoccuparsi maggiormente gli italiani che non hanno votato per il Carroccio.

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di Germano Milite
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