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Il senatur vuole sapere cosa pensano di lui dopo lo scandalo

Bossi rompe il silenzio. In piazza a Lesa per misurarsi con la base

Intanto la Mauro attacca Maroni: “Inadatto. Eterno secondo”

Bossi rompe il silenzio. In piazza a Lesa per misurarsi con la base
19/05/2012, 10:05

MILANO - In molti lo avevano descritto come “disperato” dopo la decisione di uscire di scena dalla carica di segretario federale del partito, ma Bossi non molla e, nonostante lo scandalo che sta travolgendo, oltre che il suo patito, anche e soprattutto la sua famiglia, decide di rompere il lungo silenzio. Quello dietro il quale si è trincerato in questi ultimi giorni. in che modo? Dandosi alla piazza, per misurarsi con la sua gente e “testare” la base leghista. È in virtù di ciò che il senatur ha deciso di presentarsi questa sera in piazza a Lesa, in provincia di Novara, per verificare se l’avviso di garanzia che lo ha raggiunto per la gestione dei fondi di partito ha incrinato il suo rapporto con la folla oppure no.
Non si sa cosa ha intenzione di dire o fare, ma sta di fatto che il senatur non parla in pubblico dal 4 maggio scorso, quando ha partecipato ai comizi di chiusura per le Amministrative. In quell’occasione l’accoglienza della gente padana è stata calda, anche se poi i candidati leghisti al primo turno non sono andati benissimo, con poche eccezioni: Verona in testa. Intanto, però, c’è stato un nuovo affondo di Rosi Mauro contro l’ex ministro dell’Interno. La vicepresidente del Senato ha definito Maroni “assolutamente inadatto” a fare il segretario, perché “eterno secondo”. La Mauro ha anche detto che Bossi ha “sbagliato a dimettersi” e che ora la Lega “è morta”. Ha parlato di “complotto”nel partito, negando che il Carroccio fosse un “bancomat”. E ha ribadito di non aver mai preso soldi dalla Lega.

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di Antonio Formisano
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