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Il Senatùr: parlerò con Tremonti. Scontro con Scajola

Bossi scettico: "Condono? Non vedo il motivo"


Bossi scettico: 'Condono? Non vedo il motivo'
09/10/2011, 18:10

Il condono proposto da parte della maggioranza, per far fronte con nuove entrate alla fase di recessione che attanaglia il Paese, non piace a tutti. C’è chi al di là della pura pretattica si mostra scettico, chi invece dice di non capirne i motivi. "Non ho capito perché il condono, forse vogliono i soldi per fare nuove leggi ma non ne so di più". Umberto Bossi esprime perplessità, specificando di aver visto ieri sera il ministro Giulio Tremonti e annunciando che lo rivedrà anche domani, in quella che è ormai una prassi del lunedì. "Ieri seri ero a Pavia con Tremonti",
ha spiegato il leader della Lega Nord, "però non so di più, domani pomeriggio lo vedo". "Ma non è più facile come una volta trovare risorse alternative", ha detto il Senatur.
Bossi però si occupato dello scontro interno al Pdl. Attaccando i frondisti, e in particolare gli scajoliani. "Può essere tutto... Ma dove vanno senza Berlusconi... Chi è che piglia i voti? Scajola?", ha detto. "Berlusconi l'avete trasformato in un criminale - ha proseguito - però è ancora abbastanza simpatico a una bella fetta di gente". Il discorso è proseguito sulle elezioni anticipate. Prima delle quali, ha spiegato Bossi "bisogna fare la legge elettorale, poi dobbiamo fare la riduzione del numero dei parlamentari, per la quale abbiamo già presentato la legge in Cdm". E infine su una maggioranza allargata avanzata da Scajola. "Spero di no, per adesso i numeri li abbiamo" ha detto il ministro delle Riforme.
Nel suo discorso il Senatur ha toccato altri temi temi caldi. La legge elettorale. "Bisogna trattare con tutti, poi vediamo", ha detto sull'ipotesi di riforma. "La gente vuole scegliere il candidato, quindi non sceglie più il partito ma le persone" e per questo "bisogna trattare con tutti". Bossi ha comunque assicurato che sul tema della riforma della legge elettorale non si discosterà dagli alleati di governo. Se ci sarà una modifica, insomma, sarà "come la vogliono gli alleati, perché per approvare la legge devi avere i numeri altrimenti non passa. 
E sullo scontro tra il ministro dell'Economia e il premier, la chiarezza: "Io sono amico di Tremonti, però ho fatto l'accordo con Berlusconi che mi ha dato i voti per fare il federalismo", ha detto Bossi aggiungendo che il suo "cuore può essere a metà". "Pensando che un partito fa anche dei conti: se Berlusconi non mi dava i voti, il federalismo non passava, con me la parola va tenuta", ha aggiunto.
 

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di Davide Gambardella
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