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Il Senatùr attacca il segretario della Lega

Bossi su Maroni: "Ha distrutto il partito, pronto a riprendermelo"

Maroni: "Sono io segretario, fuori chi non si adegua"

Bossi su Maroni: 'Ha distrutto il partito, pronto a riprendermelo'
31/05/2013, 17:38

MILANO – Dopo le lunghe e gravi vicende giudiziarie che hanno riguardato la Lega Nord, il partito del Carroccio sembra progressivamente segnato da lotte intestine spesso cruente tra la ex bad company bossiana e il nuovo corso targato Maroni. Sono soprattutto i due personaggi più influenti nella Lega, Bossi e Maroni, a non lesinare tra loro salaci scambi di battute. A riaccendere una nuova miccia le parole di Bossi proprio prima dell’inizio del Consiglio federale del partito. Il senatùr ha accusato Maroni di aver distrutto il partito e ha annunciato di essere disposto a candidarsi nuovamente alla segreteria del partito per salvarne le sorti. Immediata la controreplica del governatore lombardo:  “Quelle di Bossi sono opinioni personali ma non dirò mai nulla contro di lui”. “Come sempre nelle organizzazioni - ha sostenuto il leader della Lega - ci sono quelli che chiacchierano e quelli che agiscono. Io appartengo a quest’ultima categoria, non mi interessano le interviste ma chi lavora. E adesso c’è da lavorare per vincere i ballottaggi». 

 A chi gli ha chiesto se non tema l’emergere di una fronda interna al partito intorno a Bossi, Maroni ha risposto che “non c’è nessuna fronda interna, quelle di Bossi sono opinioni personali, che non condivido, ma non mi sentirete mai insultare Umberto Bossi né dirò mai cose contro di lui”. Maroni ha infine confermato che sarà approvato sempre oggi il bilancio 2012 della Lega: “si chiude la stagione delle porcherie, dei fondi all’estero, della Tanzania, degli yacth e delle polemiche”.  

Intanto Bossi, in un’intervista al Fatto Quotidiano, annuncia il suo ritorno in campo: “Aspetto il Congresso, mi candiderò prima che non ne rimanga più nulla”. Il Senatùr accusa Maroni di aver “trasformato i nostri ideali in burocrazia” ed di avere “troppe poltrone”.

Quindi al Congresso si candiderà in prima persona: “me lo chiedono tutti. Io alla Lega ho dato la vita e continuerò a farlo. Io sono pronto».  

 

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di Felice Massimo de Falco
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