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Nuovo battibecco a distanza. Riconciliazione lontana

Bossi vs Silvio: “Ricattato”. Ma al Cavaliere non va giù

Un rinnovato patto di ferro tra i due? Sembra impossibile

Bossi vs Silvio: “Ricattato”. Ma al Cavaliere non va giù
26/11/2011, 10:11

ROMA – Non le manda a dire le cose il leader del Carroccio, e non la manda a dire neppure al suo ex fedelissimo alleato di sempre, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Subito dopo aver lanciato una critica all’attuale governo Monti (“Fa schifo” sono state le sue parole), Umberto Bossi attacca Silvio Berlusconi: il Cavaliere ha lasciato Palazzo Chigi “perché gli hanno ricattato le imprese”. Quella rilanciata dal Senatùr altro non è che una tesi circolata nei corridoi parlamentari nell’ultimo periodo. Ma Silvio Berlusconi non ci sta e non la manda giù, al punto tale che con una nota di Palazzo Grazioli torna a parlare per smentire la tesi del ricatto: “Le dimissioni del Presidente Berlusconi da Palazzo Chigi - recita la nota - sono state motivate dal senso di responsabilità e dal senso dello Stato, nell’interesse esclusivo del Paese. Chi ha seguito le vicende di quei giorni sa bene che non esiste nessuna altra motivazione”. Eppure il Senatùr continua ad affermare di essere stato presente quando i suoi dirigenti gli hanno detto: “Silvio, qui ci distruggono le imprese, vai a dimetterti”, dopo che le aziende di famiglia erano crollate in borsa del 12% in una giornata.
In altre parole, il leader del Carroccio altro non fa che smentire la tesi di un Berlusconi che si dà anima e corpo per il bene del Paese, preferendo dimettersi dal suo incarico solo per il nobile gesto di salvarlo (tesi da lui supportata, ma creduta da pochi). Il nuovo battibecco tra Bossi e Berlusconi, non il primo che si consuma a distanza, la dice lunga anche sul rapporto tra i due, in particolare su quello che sarà. Non a caso il Senatùr chiarisce che “è troppo presto per vederlo” e che ci vorrà tempo per valutare se sia ancora possibile tornare a marciare insieme uniti come negli ultimi 17 anni. Un rinnovato patto di ferro Bossi-Berlusconi? Per il momento sembra impossibile. Per le camicie verdi resta indigesta la scelta del Pdl di appoggiare un governo “degli improvvisati”.

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di Antonio Formisano
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