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"La nascita dell'Italia fu un atto contro natura"

Bossi:"Spendere zero per anniversario unità d'Italia"


Bossi:'Spendere zero per anniversario unità d'Italia'
11/08/2009, 10:08

Località Borgo San Giacomo, provincia di Brescia. Migliaia di leghisti brindano e cantano per festeggiare la festa del loro partito. Più che un comizio sembra la festa di S.Patrizio, commenterebbe il buon Caparezza. Sul pulpito c'è il Senatùr che, come ogni anno prima di ferragosto, tenta di ravvivare la altrimenti sonnolenta politica italiana.
Questa volta se la prende direttamente con il 150° anniversario dell'unità d'Italia e, dopo averlo definito senza mezzi termini: "Un atto contro natura", precisa che secondo lui lo stato non dovrà spendere un centesimo per le celebrazioni dell'Unità Nazionale. Schiocche arrossate dal buon vino, Bossi ha poi rincarato la dose precisando:"Ho detto al Consiglio dei Ministri di dare i soldi alla gente, non per ricordare una cosa che poi è andata in senso opposto. Bisogna reagire contro la canaglia - ha aggiunto - che ci ha privato dei dialetti e dell’identità per trasformarci in schiavi".
Brindisi, applausi (qualce rutto) e musiche rigorosamente tipiche del sobborgo bresciano. Scherzi a ritratti grotteschi a parte, le frasi che a nostro avviso dovrebbero far riflettere è lasciare sgomenti, sono quelle che concludono il discorso del Senatur. Un comizio che ha parlato di un'unità nazionale  che va "contro la storia" e di un paese che va rivoluzionato per liberarsi di un "relitto storico" e per essere "rifondato attraverso il federalismo". Ed eccole qui, plateali, le fughe estremiste e secessioniste d'un partito che non è mai stato moderato e mai lo sarà e che, nella persona del suo leader maximo, può permettersi ormai di dichiarare apertamente guerra all'unione nazionale. Il federalimo, nel caso in cui qualche ingenuo o qualche cieco avessero ancora dubbi, è solo il primo passo per la secessione totale e completa del paese. La cosa allaramante è che, questa teoria, non la esprime un "comunista eversivo" ma proprio lui, Umberto Bossi, il nostro attuale Ministro delle Riforme...e che riforme.

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di Germano Milite
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