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La rissa scatenata per le proteste sulla vittoria di Maduro

Botte da orbi nel Parlamento venezuelano


Botte da orbi nel Parlamento venezuelano
01/05/2013, 15:20

CARACAS – Un autentico OK Corral  in pieno Parlamento. Uno scontro figlio delle tensioni crescenti, tra maggioranza e opposizione, dopo le elezioni presidenziali del 14 aprile. Tutto è cominciato quando il presidente dell'assemblea, Diosdato Cabello, ha proibito agli avversari politici di intervenire in aula finché non riconosceranno i risultati ufficiali del voto, vale a dire la vittoria di Nicolas Maduro, successore di Hugo Chavez. L'opposizione si è ribellata, mostrando anche uno striscione sui banchi. E i due fronti sono venuti alle mani. Alla fine i feriti sono stati oltre una ventina: 17 solo tra gli antichavisti. 

Non sono il solo ad essere stato colpito", ha raccontato, con il viso insanguinato e l'occhio tumefatto, il deputato di destra Julio Borges sul canale della televisione privata. "Tutto è cominciato quando abbiamo denunciato il golpe in corso". La deputata socialista Odalis Monzon ha replicato che la violenza è partita dai banchi dell'opposizione. L'opposizione venezuelana contesta i risultati delle presidenziali e reclama un nuovo conteggio dei voti. Secondo il Consiglio nazionale elettorale Nicolas Maduro,delfino di Hugo Chavez ha ottenuto il 50,7 per cento dei voti, contro il 48,9 del governatore Henique Capriles: una differenza di appena 265mila voti. Il margine più stretto dal 1998, anno dell'ascesa al potere di Chavez. D'altra parte la contestazione del risultato ha già provocato molte violenze nel Paese, con diverse vittime negli scontri tra la polizia e gli antichavisti.  

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di Felice Massimo de Falco
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