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BRUNETTA: “EQUIPARARE L'ETA’ PENSIONABILE”. ED E’ SUBITO POLEMICA


BRUNETTA: “EQUIPARARE L'ETA’ PENSIONABILE”. ED E’ SUBITO POLEMICA
14/12/2008, 10:12

“Occorre disincentivare le uscite precoci dal lavoro”: così il ministro della Funzione Pubblica giustifica la proposta di perseguire, in materia previdenziale “l’equiparazione dell’età pensionabile tra maschi e femmine”, intervenendo in chiusura della terza edizione del Forum “Terza Economia - Sempre più valore dalla Terza Età” di Stresa. Brunetta ha spiegato che la riforma, che dovrebbe portare anche le donne ad andare in pensione a 65 anni, dovrebbe contemperare l’esigenza di innalzare l’età del pensionamento con la necessità di “non turbare con eccessive modifiche le aspettative degli italiani”. Ma l’idea non è stata accolta favorevolmente: “Brunetto-scherzetto!” – ha ironizzato Roberto Calderoli, aggiungendo che per la Lega l’età pensionabile delle donne “va bene così”. Immediata la replica dei sindacati che bocciano la proposta del ministro: “Niente passi falsi sul tema delle pensioni” - afferma il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. “Al ministro Brunetta vogliamo ricordare, senza voler fare polemiche, che le pensioni sono una materia del governo ma anche delle parti sociali. Non è questo il momento di fughe in avanti”. Anche per il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, “una riforma delle pensioni in questa fase economica e sociale non avrebbe alcuna ragione di essere. Lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha di recente affermato che le pensioni non sono oggetto di discussione”.
 

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di Redazione
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