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Secondo il Ministro ce ne sono troppe, e false

Brunetta: "In arrivo tagli alle pensioni di invalidità"


Brunetta: 'In arrivo tagli alle pensioni di invalidità'
18/05/2010, 20:05

ROMA – Quando la coperta è corta bisogna scegliere quale parte del corpo voler coprire. Dal Governo hanno deciso. Ad essere tagliate fuori saranno le pensioni di invalidità. Troppe secondo i dati, molte delle quali false secondo il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Così da Roma danno conferma della stretta sulle pensioni di invalidità nell’ambito della manovra per la correzione dei conti pubblici 2011-2012. “Ci sono decine di migliaia di false, finte o non dovute pensioni di questo tipo: è necessario dare una stretta, con molta attenzione ai criteri di assegnazione e con controlli ben precisi” ha detto Brunetta. Parole che seguono il filo logico anticipato ieri, quando Brunetta aveva anche precisato la totale infondatezza di tagli ai dipendenti del settore pubblico: “Non siamo a questo punto, non siamo la Grecia. Non ci sarà assolutamente alcun taglio agli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione”. Il che non vuol dire che gli stipendi del pubblico impiego saranno aumentati: il congelamento dei contratti, scaduti nel 2009, resta una delle principali opzioni sul tavolo del governo. Tanto più che i soldi per il rinnovo del contratto nel bilancio del prossimo biennio non ci sono: bisognerebbe trovarli aumentando l’importo della manovra, stabilito in 12,8 miliardi per l’anno prossimo e in e 13,9 per il 2012. É praticamente certa, invece, la sforbiciata sulle pensioni di invalidità. Del resto la scelta di mirare a tagli importanti alla spesa per gli assegni di invalidità non appare del tutto illogica. La somma totale delle pensioni di invalidità date agli italiani è letteralmente esplosa negli ultimi anni, arrivando ad oltre 16 miliardi di euro corrisposti alla bellezza di 2,7 milioni di cittadini (quattro volte di più che in Francia e Germania).  Un esagerazione bloccata parzialmente l’anno scorso, quando l’Inps ha scovato una marea di falsi invalidi, revocando il 17% delle 200 mila pensioni verificate (con punte del 29% in Basilicata e del 25% in Campania). Quest’anno, invece, sono già state revocate o ridotte 18.840 pensioni, e le domande per quelle nuove sono crollate: meno 58% nei primi due mesi, da 350 a 150 mila. Allo studio, oltre a controlli ancor più incisivi, c’è anche l’ipotesi di commisurare al reddito l’assegno di accompagnamento, che oggi viene percepito a prescindere.

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di Salvatore Formisano
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