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Scontro Brunetta-Franceschini sul decreto Pa

Brunetta: "La Bindi si dimetta o sarà guerriglia"

Pd: "Stop ai diktat di Brunetta"

Brunetta: 'La Bindi si dimetta o sarà guerriglia'
24/10/2013, 21:11

ROMA - “In Antimafia è successo uno strappo intollerabile, gli strappi hanno dei costi. Chi ha fatto lo strappo rifletta e su questo il Pdl è unito come un sol uomo”. Queste le parole di Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, che al termine della riunione di maggioranza si è detto deciso a ostacolare l’attività di governo e Parlamento fino a che Rosy Bindi non rassegna le dimissioni.

“Gli strappi hanno dei costi, e su questo siamo uniti come un sol uomo, la Bindi fa miracoli. Brunetta vuole che la Bindi lasci la direzione dell’Antimafia. Se così non sarà, ha spiegato il capogruppo del Pdl alla Camera, allora inizierà una vera e propria “guerriglia”. Per quanto riguarda il decreto sulla Pubblica amministrazione, il vero motivo per cui la riunione di maggioranza era stata convocata, Brunetto ha detto: “Non dico nulla per ragioni storiche ma è l'esatto contrario della mia riforma e quindi il giudizio non è positivo”. “Per noi il decreto sulla Pa può decadere”, ha continuato Brunetta, aprendo un’accesa discussione con il ministro Franceschini, che ha sottolineato l’esistenza, a questo punto, di una crisi politica interna alla maggioranza.

“Il lavoro del governo e del parlamento – ha detto il vice presidente del gruppo Pd alla Camera, Andrea Martella – non può essere sottomesso ogni giorno ai continui e puntuali diktat del capogruppo del Pdl alla Camera. E, soprattutto, Brunetta non può giocare sulla pelle degli italiani per le battaglie interne al suo partito. Se c’è un punto su cui fare chiarezza e liberare l’azione del governo e della maggioranza dalle continue fibrillazioni oggi la scusa è la commissione Antimafia, è proprio questo”.

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di Vanessa Ioannou
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