Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il Ministro,scatenato, se la prende con gli artisti

Brunetta:"Registi Fannulloni. Si al taglio del Fus"


Brunetta:'Registi Fannulloni. Si al taglio del Fus'
12/09/2009, 16:09

Il delirio impastato di spocchia e qualunquismo sta diventando lo "sport" preferito di alcuni rappresentati del Pdl e di quasi tutti quelli della Lega Nord.
Questa volta, però, è l'egregio Ministro Brunetta a strappare la solita valanga di applausi populisti alla platea amica della scuola di formazione del Popolo delle libertà. Il Ministro della Pubblica amministrazione e dell'innovazione, infatti, si scaglia addirittura contro quei "fannulloni" dei registi, degli scenografi, dei cantanti lirici e, in genere, verso quello che definisce "culturame parassitario" che profitterebbe con ingordigia degli ampi fondi pubbici (si parla di "ben" 30/40 milioni di euro) assicurati per la la sua inattività cronica.
Pieno appoggio a Bondi sui tagli al Fus; dunque e il via ad una nuova politica che premi finalmente il merito e renda la vita impossibile ai "parassiti dei dei teatri lirici: i finti cantanti, scenografi che non si sono mai confrontati con il mercato, tan­to Pantalone pagava" che sono sinonimo di "un pezzo di Italia molto rappresen­tata, molto 'placida' e questa Italia è leggermente schifosa".
L'aggettivo "placida" è esplicitamente riferito a quel Placido Michele reo di aver partorito un film troppo ammiccante nei confronti dell'epoca 68ina; tanto detestata da Brunetta, Gelmini and friends. Del resto, come dar torto al solerte Ministro: nel 68 l'ugualitarismo e la proposta/imposizione del sei politico hanno effettivamente ed innegabilmente rovinato una generazione; cancellando il principio del merito e deresponsabilizzando un'intera classe di studenti e futuri docenti, politici e sindacalisti. Però, a conti fatti, come ricorda anche Giuliano Montaldo, ex presidente di Rai Cinema, oggi esiste una certa Noemi Letizia che, senza il minimo merito o il minimo talento ("Prima non ero notoria"; commentava con la solita grammatica goffa la 18enne napoletana intervistata da skytg24) è diventata "attrice".
Del resto, di Noemi, grazie alla pratica del "suggerimento" ai responsabili delle fiction tv, ce ne sono vermanente un'infinita ed è molto strano che a Brunetta tali "giovani promesse" sfuggano. Poi è ovvio che, in Italia, chi decide di vivere d'arte, gode spesso di eccessive ed immeritate sovvenzioni e troppi finanzamenti; possedendo portafogli veramente troppo pesanti che vanno assolutamente svuotati da chi, come i politici, non ha mai osato trafugare nulla e ha sempre lavorato con coerenza, umiltà ed abnegazione. Vero Ministro?

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©