Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Disappunto in Cgil, Pd ed Idv

Brunetta:"Risorse ai giovani dalle pensioni" e scoppia la polemica


Brunetta:'Risorse ai giovani dalle pensioni' e scoppia la polemica
24/01/2010, 19:01

ROMA - Più che ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, dovrebbe autoplocamarsi "ministro della Pubblica provocazione". Dopo aver accusato i giovani italiani di essere bamboccioni ed aver addirittura proposto una sorta di disegno legge che obbligasse i 18enni a lasciare la casa dei propri genitori andando a vivere da soli, l'ex socialista torna in pista con una nuova proposta-polemica che, udite udite, osa addirittura toccare le pensioni di anzianità per assicurare maggiori risorse a quei giovanotti criticati fino a qualche giorno fa.
In pratica, la proposta del neo candidato sindaco di Venezia, consiste nel conferire ai giovani (e poi bisognerà capire quali persone rientrano in tale strumentalizzata categoria) 500 euro al mese decurtando le già magre pensioni di ansianità. Prevedibile la reazione scandalizzata della Cgil che, da bravo sindacato dei pensionati, si scaglia con forza contro la proposta di Brunetta e parla senza mezzi termini di provocazione incosciente e scellerato tentativo di far nascere penose guerre generazionali. Guerre che, come sostengono anche dall'Idv, sarebbero combattute tra opposte fazioni di poverissimi e non farebbero altro che peggiorare la già precaria situazione dei pensionati, non garantendo comunque più di una "inutile elemosina" ai più giovani.
Il portavoce nazionale della Federazione della sinistra Paolo Ferrero, commenta infatti così l'iniziativa proposta dal ministro della Funzione Pubblica:"Punta semplicemente e consapevolmente a scatenare una guerra tra i poveri dentro un folle conflitto tra generazioni. Le risorse per dare un vero salario sociale e non una elemosina ai giovani ci sono, basta prenderle dai ricchi: si tassino i grandi patrimoni, le rendite e i redditi più alti".
Ancora più critico il capogruppo di Idv alla Camera
Massimo Donadi:"Il ministro Brunetta  continua a spararle sempre più grosse. Vincerà il Nobel delle sciocchezze. In quest’arte è il più bravo di tutti, nonostante l’agguerrita concorrenza degli altri ministri".
"Questo ministro fannullone, che pensa al doppio lavoro come sindaco di Venezia, non ha ancora fatto una proposta sensata - 
incalza l'esponente dipietrista su La Stampa - ed ha venduto fumo sui risultati raggiunti contro l’assenteismo e l’efficienza della pubblica amministrazione. L’idea di sostenere i giovani è positiva, ma togliere soldi dalle pensioni è follia. Pensi piuttosto - conclude il deputato idv - a combattere l’evasione fiscale".
La valanga di banalità di sinistra e amenità di destra rischia purtroppo di far passare in secondo piano una proposta che, se non valutata con la solita superficiale nevrastenia, poteva aprire per una volta un dialogo interessante su temi fondamentali dell'organizzazione economica e sociale del nostro paese. Bisognerebbe difatti chiedere a Brunetta quali pensioni intende "toccare" e, ovviamente, si intuisce (spera) che si vadano a diminuire solo le (poche) indennità di vecchiaia più alte. La cosa che fa scadere tutta la notizia (tra l'altro riportata al Tg1) nel grottesco è però una nota di Palazzo Chigi che precisa:"La proposta del ministro della Pubblica amministrazione deve considerarsi un'idea personale". E Brunetta? La sua replica è un po' vaga:"E' solo un'idea...dobbiamo discuterne ulteriormente i dettagli".
In effetti i ministri della maggioranza, Calderoli e Brunetta in testa, sono veri e proprio maestri della polemica e dell'inasprimento dei toni ma, fino ad oggi, dati e leggi alla mano, di riforme significative meno di zero. Sarà forse il caso di invertire l'ordine: prima si mette a punto una strategia e poi la si annuncia; o no?

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©

Correlati

24/12/2009, 11:12

Brunetta ha la polizia contro