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Contestato il mancato rispetto della direttiva del 2004

Bruxelles: ultimatum alla Francia sulla questione Rom


Bruxelles: ultimatum alla Francia sulla questione Rom
29/09/2010, 19:09

BRUXELLES – È stata aperta quest’oggi dalla Commissione Europea nei confronti della Francia, una procedura d’infrazione per mancato rispetto delle norme relative alla libera circolazione dei cittadini, all’interno dell’Unione Europea. Tutto questo alla luce dei recenti smantellamenti di campi Rom, avvenuti in territorio francese. Nonostante lo scongiurato pericolo di vedersi accusare per "discriminazione etnica", nei prossimi giorni Parigi si vedrà recapitare da Bruxelles, una lettera di messa in mora, primo atto proprio della suddetta procedura, in attesa che il governo francese adotti nuovi provvedimenti.
Intanto, il commissario europeo alla giustizia, Viviane Reding, ha spiegato: "Si tratta di un procedimento che formalmente sarà aperto il 15 ottobre, a meno che Parigi non adotti tali garanzie prima di allora. La procedura potrebbe portare la Francia davanti alla Corte di giustizia europea per il mancato rispetto di una direttiva sulla libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea del 2004, che prevede delle garanzie precise per coloro che sono espulsi".
Perplessità sulla politica francese dei rimpatri Rom, era già stata espressa durante il vertice europeo, tenutosi a Bruxelles il 16 settembre, nel quale Sarkozy, mostrò di non apprezzare le frasi "eccessive" di Reding.
La Commissione ha infine fatto sapere che sono sotto osservazione anche gli altri Stati membri, relativamente alla corretta applicazione proprio della normativa sulla libera circolazione del 2004.

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di Dario Palladino
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