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La Corte dei Conti indaga su 350 assunzioni sospette

Bufera al Comune, dopo Bagnoli Futura, è la volta dell’Asia


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Bufera al Comune, dopo Bagnoli Futura, è la volta dell’Asia
19/04/2013, 14:16

NAPOLI – Dopo i fatti legati a Bagnoli Futura spa, al disastro ambientale collegato alle aree ex italsider ed eternit, il comune di Napoli torna al centro della bufera giudiziaria per un’altra delle sue partecipate, l’Asia, azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani.  E dopo l’effetto devastante della maxi inchiesta su Bagnoli, da parte della procura partenopea, partono le verifiche della Corte dei Conti sulle assunzioni irregolari in ASIA di 350 lavoratori che da varie imprese, sono transitati nell’azienda pubblica “in chiara ed aperta violazione” di tutte le normative che regolano la gestione degli enti. Per l’inchiesta avviata dai giudici contabili guidati dal procuratore capo della Corte dei Conti Tommaso Cottone, sotto inchiesta sono finiti oltre al sindaco de Magistris e al vice sindaco Sodano, anche l’attuale presidente di Asia Del Giudice ed il past president  Rossi, così come anche due altri ex di palazzo S. Giacomo, Slvana Riccio e Riccardo Realfonso, rispettivamente ex direttore generale dell’Ente ed ex assessore al bilancio della Giunta de Magistris. Mentre lo stesso ex amministratore dell’economia comunale si smarca sottolineando la sua estraneità alla vicenda delle assunzioni, per le quali sia lui che l’ex assessore alla legalità Narducci avevano sollevato non pochi dubbi, restano da chiarire le posizioni degli altri interpreti della vicenda, tra cui sindaco e vice sindaco, blindati dall’idea dell’automatismo dei passaggi da privato a pubblico a seguito dell’acquisizioni di diritti maturati. Rincara la dose il primo cittadino che sulla faccenda commenta sottolineando come “solo grazie a noi sono stati ridotti i costi”. Lapidario invece Raphael Rossi che rimarca come quelle assunzioni siano state effettuate a pochi giorni dalla sua esautorazione dall’incarico, circostanza, che si ricorda, essere  stata collegata al suo diniego di assumere 22 persone imposte dall’alto. Intanto i giudici contabili vanno avanti e dovranno stabilire la liceità dei provvedimenti relativi ai 350 lavoratori.

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di Girolamo Savonarola
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