Politica / Politica

Commenta Stampa

Formigoni: “la classe dirigente si sceglie con le primarie”

Bufera nel Pdl, Frattini e Formigoni su Berlusconi

Frattini: “Non vogliamo staccare la spina a Monti”

Bufera nel Pdl, Frattini e Formigoni su Berlusconi
28/10/2012, 09:36

E' bufera più totale nel PdL dopo la bagarre della giornata di ieri, questa mattina sui giornali non si parla d'altro, sull'ex premier, sono intervenuti Frattini e Formigoni, dove quest'ultimo ha le idee chiare: “Le parole di Silvio Berlusconi indicano la volontà di dare continuità alla sua azione politica: deve rimanere presidente del Pdl, ma la classe dirigente si deve scegliere con le primarie''. Per il governatore della Lombardia dal Cavaliere ieri sono arrivate almeno tre buone notizie: ''la conferma che non si candiderà premier'', ''la conferma che ci saranno le primarie del centrodestra, quel bagno di democrazia di cui abbiamo tanto bisogno'' e infine ''che di questo e del programma parlerà con i dirigenti del Pdl''. Sull'ipotesi di sfiducia al governo, Formigoni invita a riflettere: ''Il governo Monti ha fatto degli errori, ma e' nato con il nostro contributo. Non dobbiamo perdere la credibilita' che ci siamo guadagnati con questo gesto di responsabilita', non roviniamo tutto''. Formigoni candidato alle primarie del Pdl? ''Non l'ho ancora detto'', ''prima di dirlo voglio completare il mio lavoro in Regione''. ''Sono disponibile e interessato alle primarie soltanto se la mia candidatura servira' a far vincere il centrodestra''.  Nessuna intenzione di staccare la spina a Monti. Ne e' convinto Franco Frattini che in un'intervista al Mattino spiega: Berlusconi ''e' coinvolto da sentimenti forti molto negativi, ma sono sicuro che non potra' ignorare i due eventuali effetti devastanti'' di una eventuale sfiducia al governo. Una decisione del genere, precisa l'ex ministro degli Esteri, innanzitutto ''vanificherebbe agli occhi del Paese e della comunita' internazionale il gesto di responsabilita' che Berlusconi ha fatto lasciando Palazzo Chigi e di cui ha rivendicato il significato. E poi Berlusconi sa bene che non e' questo il bene dell'Italia''. ''In tv - aggiunge - ho visto una persona che avverte d'essere colpita da una profonda ingiustizia. Ma sono certo che anche stavolta, nei tre gradi di giudizio, il presidente trovera' giustizia. Per il resto non mi sembra affatto di avere ascoltato considerazioni inedite''. ''Berlusconi - afferma Frattini - ha sempre dimostrato rispetto nei confronti delle istituzioni e degli strumenti messi a disposizione dalla Costituzione'', anche quando ''ha ripetuto di volere cambiare la Carta, non ha mai pensato di andare a modificarla a colpi di decreti''. L'obiettivo, sottolinea, ''resta quello di favorire la 'casa dei moderati': in questo senso proseguono i nostri sforzi di dialogo con Montezemolo, con Casini e con quanti si riconoscono nel popolarismo europeo'' e le critiche di ieri all'Europa e alla Germania non precluderanno la trasformazione del Pdl nel Ppe italiano. Per le primarie, prosegue, finora Alfano ''ha rappresentato la sintesi giusta, nel dialogo con gli altri moderati come nei rilievi mossi al governo - dice Frattini - Bersani ha dimostrato molta piu' durezza nei confronti dell'agenda Monti. Per il resto vedo espressioni che sono destinate a restare minoritarie''. Nessuna preclusione a un dialogo con la Lega ma a una condizione, che non prevalgano ''velleita' secessioniste''.  

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©