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Buona la prima per l'iniziativa "I Movimenti politici in cammino". Ospite Giulietto Chiesa


Buona la prima per l'iniziativa 'I Movimenti politici in cammino'. Ospite Giulietto Chiesa
26/09/2012, 12:12

 

 

 

Si è svolto ieri in un gremito centro parrochiale del "Buon Pastore" in piazza Pitesti, il primo degli incontri con gli esponenti dei Movimenti Politici indipententi promosso da Speranza Provinciale. Ad aprire la serie di dibattiti il giornalista ed europarlamentare Giulietto Chiesa, presidente del laboratorio politico "Alternativa".

L'evento è stato introdotto dal coordinatore provinciale del movimento speranzino, Francesco Nigro, che ha sottolineato come la sfiducia verso i partiti tradizionali, che non sono riusciti a dare una risposta concreta ai molteplici problemi nazionali e locali, vada aumentando sempre più, favorendo la nascita di movimenti ed associazioni che si distaccano completamente dal modo tradizionale di fare politica. "Al fine di comprendere meglio la situazione politica nazionale", ha continuato Nigro "e magari per riuscire a creare una piattaforma unica di dialogo con tutti questi movimenti, evitando una dannosa frammentazione, abbiamo deciso di promuovere questa serie di incontri, che continueranno anche nei prossimi mesi".

Successivamente ha preso la parola un altro dei membri fondatori di Speranza Provinciale, Giuseppe Vozza, che ha ribadito come il sistema partitico sia ormai allo sbando, e la speranza che si autorigeneri è ormai morta, in una spirale di scandali che ogni giorno vengono portati alla luce dai media nazionali. Dopo altri interventi di appartenenti a Speranza Provinciale è toccato poi a Giulietto Chiesa.

Chiesa ha fatto notare che questo particolare momento storico è ideale per un radicale rinnovamento del sistema politico italiano, con oltre 2 milioni di persone che si impegnano attivamente nella vita politica locale e nazionale al di fuori dei partiti tradizionali, citando come esempio il Referendum del Giugno 2011 per impedire la privatizzazione dei servizi idrici. Il giornalista ha poi spiegato come la crisi attuale non è solo di carattere economico, ma è una sommatoria di problemi energetici, climatici e demografici. "Uno sviluppo infinito in un sistema di risorse finito qual'è il nostro pianeta è fisicamente impossibile" ha continuato "Si necessita di un radicale cambiamento nella mentalità umana, nello stile di vita e nel modo di consumare le risorse".

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di Redazione
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