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CACCIARI DICE NO AL PD


CACCIARI DICE NO AL PD
13/03/2008, 11:03

Raggiunto il pareggio nei sondaggi con il Pdl, il partito di Veltroni guarda a Nordest e, quindi , al lombardo-veneto che, da solo, effettua i tre quarti delle esportazioni italiane. E così, quando Veltroni dichiara che: “il Nordest avrà un suo ministro”, nella coscienza comune, compare subito il nome di Massimo Cacciari, storico sindaco di Venezia. La risposta di Cacciari, pare però più che mai negativa: “Non sono disponibile a fare il ministro, neanche se me lo chiede Veltroni. Ma neanche se me lo chiede il Padre Eterno”, poiché, l’insigne veneziano è “in tutt'altre faccende affaccendato”. Strada Cacciari chiusa, dunque. Veltroni, però, è lungi dall’arrendersi e cosi, a Verona, annuncia a sorpresa la squadra di governo che avrà il compito di abbattere le diffidenze ataviche di un territorio che, da sempre, non vede di buon occhio le coalizioni di sinistra. Il candidato Premier del Pd, dopo aver estromesso dalle cariche gli elementi della sinistra radicale, si affida a Marco Minniti(“sono un Veltroni senza capelli”) e afferma che: “Il Veneto, il Nordest è il cuore e il motore del Paese e per la prima volta sarà rappresentato da un ministro o da una ministra, non so ancora se politico, imprenditore o amministratore". È la conclusione di un percorso studiato con cura, celebrato con l'annuncio del "pareggio nei sondaggi” tra Pd e Pdl.

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di Germano Milite
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